Torna la XIII edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”

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Immaginate per un istante di camminare tra i filari baciati dal sole dei nostri colli, respirando quell’aria settembrina che sa di tradizione, di terra antica e di chicchi d’uva pronti per la vendemmia. È un paesaggio che racconta chi siamo, custodendo una bellezza millenaria.

Proprio qui, mentre l’estate volge lentamente al termine prima della pausa, si accende la macchina organizzativa di uno degli appuntamenti più attesi e identitari del nostro territorio. Stiamo parlando della XIII edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri”, che quest’anno si inserisce nella cornice straordinaria della 95ª Festa dell’Uva e del Vino, in programma per i prossimi 26 e 27 settembre.

Seguitemi, entriamo nel cuore di questa nuova edizione.

  • Nel ricordo di Antonino e Mario Ciancia: Questa tredicesima edizione è un omaggio commosso e doveroso a due figure indimenticabili, attraverso la tradizionale collettiva d’arte contemporanea per l’assegnazione del prestigioso Premio nazionale “Pallade Veliterna” e del Premio di pittura “La Scaletta”, intitolati rispettivamente allo scultore orafo Giglio Petriacci e a Gustavo Gualtieri.
  • I grandi riconoscimenti della tradizione: Accanto ai premi principali, la manifestazione celebrerà l’eccellenza in tutte le sue forme con il Premio Nazionale Romina Trenta, il Premio “Le tre C” (in memoria di Antonio Calcagni, Aldo Cupellaro e Tullio Cipollari), il Premio Benedetto e Umberto Di Vito per la scultura, e il Premio Giuseppe Cherubini,  e il Premio “VeLa “ Marcello Mammucari ad una giovane firma del giornalismo locale.
  • Le sezioni speciali e lo sport: Una consuetudine che si rinnova dal 2018 è l’assegnazione della “Pallade d’argento”, che quest’anno tributerà una personalità d’eccezione del mondo dello sport dei Castelli Romani. Non mancheranno, inoltre, i due premi speciali “Pallade Veliterna” riservati ai custodi della memoria veliterna.
  • L’Ordine della Sfera: Tra i momenti più affascinanti e carichi di storia figurerà, come da tradizione, l’investitura ufficiale dei nuovi cavalieri dell’Ordine della Sfera.

In fondo, celebrare il vino e l’arte significa custodire le nostre radici più profonde. Un viaggio straordinario nella cultura di una comunità che non smette mai di valorizzare il proprio passato. Alla prossima.