Velletri, numeri record per la seconda edizione della Mostra “Impressioni di Settembre”

Si è conclusa con grande partecipazione di pubblico la seconda edizione di “Impressioni di Settembre”, rassegna d’arte ospitata dal 20 al 27 settembre nella Piazzetta della Cultura, antistante l’Agenzia delle Entrate, al Centro Culturale Amministrativo (“Ciambellone”). L’iniziativa, nata da un progetto fortemente voluto da Cara Velletri APS e promossa dal Centro Commerciale La Passeggiata, è stata ideata e organizzata da Graziano Cedroni con la direzione artistica di Sergio Gotti.

Un percorso espositivo che per una settimana ha riunito venti artisti, con l’obiettivo di valorizzare l’arte e la cultura come strumenti di partecipazione, incontro e condivisione, proponendo al pubblico sensibilità, linguaggi e percorsi differenti della scena contemporanea. Protagoniste assolute le opere di Vincenzo Balsamo, Daniele Cedroni, Barbara Di Salvo, Fernando Falconi, Alida Ferrettini, Elisabetta Giraldi, Ernesto Gualtieri, Graziano Leoni, Gianfranco Neri, Patrizio Marafini, Cristiano Mancini, Mauro Molinari, Maurizio Orsolini, Massimo Pennacchini, Gianfranco Roffi, Manlio Rondoni, Adriano Scenna, Marianna Scuderi, Palmiro Taglioni, Sonia Wickham e Vincenzo Sciamè.

Il finissage, svoltosi nella serata di chiusura, domenica, è stato partecipato da centinaia di persone e ha visto l’esibizione musicale di Carlo Maria Micheli e Marco De Santis, che hanno accompagnato con le loro note il saluto finale alla mostra. Prima del concerto, Graziano Cedroni ha voluto chiudere la rassegna con un discorso molto sentito. Ha iniziato con un semplice grazie, sottolineando che esserci significa aver scelto concretamente di partecipare e che quando si parla di cultura, arte e bellezza, esserci è già una delle forme più alte di partecipazione. Cedroni ha ricordato come quando, due anni fa, è nata l’idea di Impressioni di Settembre, “con una convinzione molto chiara: che l’arte non dovesse essere qualcosa da guardare distrattamente, ma qualcosa capace di creare relazioni, emozioni e confronto. Una convinzione che alla conclusione della seconda edizione è ancora più forte”. Ha spiegato di aver voluto riproporre la mostra perché crede che una città abbia bisogno di cultura, non soltanto di grandi eventi, ma “di un movimento continuo di idee, persone e linguaggi”. “Quest’anno”, ha aggiunto, “è stato scelto un luogo che per troppo tempo è rimasto ai margini della vita culturale della città, nonostante fosse nato proprio con l’intento di accogliere cultura. Portare qui l’arte, riportare persone, riaccendere una luce in questo spazio aveva un significato preciso: i luoghi non muoiono quando smettono di essere frequentati, muoiono quando si smette di immaginarne un futuro. E quel futuro, ha detto, si vuole immaginare. Sono stati messi insieme artisti affermati ed emergenti, persone con percorsi importanti e persone che magari stanno iniziando ora a raccontare il proprio mondo attraverso una tela, una scultura, una forma. Perché l’idea di cultura che guida la rassegna non è una scala dove qualcuno sta sopra e qualcun altro sotto, ma una piazza nella quale tutti possono incontrarsi e dialogare”, ha dichiarato l’ideatore della Mostra.

Cedroni ha poi voluto ringraziare Sergio Gotti, a cui ha affidato la direzione artistica per stima, professionalità e amicizia, in quanto condividono la stessa idea di arte e quando le idee sono condivise diventano più grandi delle persone che le hanno avute. Nel suo intervento ha sottolineato anche il valore economico e sociale della cultura, capace di creare occasioni e lavoro, di portare persone, far conoscere una città, riempire una piazza, un ristorante, un negozio, un albergo, di generare economia. Un ringraziamento è stato rivolto anche al vice sindaco Chiara Ercoli, intervenuta per portare il saluto dell’amministrazione comunale e sottolineare il grande lavoro delle associazioni, cuore pulsante della cultura cittadina e grazie alle quali c’è un fermento continuo.
Un’esperienza di grande successo, dove a colpire è stato l’allestimento che ha messo insieme opere eterogenee di artisti di comprovata fama nazionale. Un’unione di linguaggi che ha fatto centro nei visitatori, che in diverse centinaia hanno popolato l’esposizione giorno dopo giorno. Una magia che solo l’arte può e deve creare. Appuntamento al settembre 2027 per la terza edizione!











