L’opposizione all’attacco del Sindaco: “Sminuire la convenzione distrettuale è una fuga dalle responsabilità”

In merito al recente intervento pubblico del Sindaco sulla Deliberazione di Giunta Regionale del Lazio n. 846 del 24 settembre 2026 — con cui la Regione ha disposto l’esercizio del potere sostitutivo e la nomina di un commissario ad acta per la stipula della convenzione tra i Comuni di Velletri e Lariano — come forze di opposizione riteniamo doveroso fare chiarezza politica e amministrativa di fronte alla cittadinanza.
1. Il confronto si fa nelle sedi istituzionali, non sui social. Risponda al Consiglio del 12 e 13
Prendiamo atto con favore del fatto che il Sindaco dichiari di voler confrontarsi nelle sedi istituzionali. Non vediamo l’ora. Ricordiamo, tuttavia, che la VI Commissione Consiliare (Servizi Sociali), anche sotto la guida della nuova presidenza, si è riunita al massimo una o due volte, quando invece era la sede naturale per affrontare il tema.
Ora che è stato convocato il Consiglio Comunale — in prima convocazione per il 12 e in seconda per il 13 — ci auguriamo che sia finalmente l’occasione per una vera e aperta discussione democratica. Speriamo vivamente che il Sindaco intenda rispondere nel merito alle nostre precise domande, invece di mettere in scena un monologo , parlando a se stesso e negando nei fatti il diritto di replica all’opposizione .
2. Procedura di commissariamento e trasparenza sulle controdeduzioni al CAL
Il Sindaco lamenta «interlocuzioni evaporate» ed e-mail ignorate dalla Giunta Regionale, ma dimentica come funziona la procedura amministrativa di esercizio del potere sostitutivo. Nell’ambito dell’iter che porta al commissariamento, infatti, è il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) l’organo che interloquisce formalmente con i Comuni e chiede loro di presentare controdeduzioni e memorie.
Se il Comune di Velletri ha inviato al CAL le proprie controdeduzioni nei termini previsti per evitare il commissariamento, perché non renderle pubbliche? Saremmo estremamente interessati a leggerle per capire quali argomentazioni siano state spese. Se invece quelle controdeduzioni non sono state inviate o sono risultate insufficienti di fronte al CAL, allora le recriminazioni a mezzo social lasciano il tempo che trovano. I cittadini e il Consiglio Comunale hanno il diritto di conoscere gli atti ufficiali del procedimento, non i post di rammarico su Facebook.
3. Confondere i LEPS con la programmazione è una colossale semplificazione
Il Sindaco tenta di derubricare la convenzione ex art. 30 del D.Lgs. 267/2000 e della Legge Regionale Lazio n. 11/2016 ad un «mero dettaglio técnico-amministrativo». Ci mancherebbe pure che non venissero erogati i servizi essenziali (LEPS)! Garantire l’ordinario è l’obbligo minimo di qualsiasi amministrazione.
Sminuire l’atto convenzionale significa far finta di non sapere che la convenzione distrettuale è lo strumento fondamentale per la programmazione integrata dei fondi, per l’adozione dei Piani di Zona e per il funzionamento del Comitato Istituzionale (composto dai Sindaci del Distretto). Quali sono stati i nodi irrisolti in questi incontri? Cosa non ha funzionato nel tavolo politico e tecnico tra le due amministrazioni?
4. Fondi PNRR
Nell’elenco sbandierato dal Sindaco per rassicurare la città si omette un dato centrale e gravissimo: le risorse per l’inclusione e le infrastrutture sociali della Misura 5 del PNRR, destinate a livello distrettuale, sono state definanziate e perse, dunque non sono più neanche programmabili. Un danno enorme per il nostro territorio.
Inoltre, proprio a causa del mancato accordo sulla convenzione, si blocca la possibilità di programmare sia i fondi regionali residui delle varie misure del Piano di Zona, sia le nuove risorse regionali e nazionali.
Di fronte a questo blocco paralizzante, ci chiediamo: più che sapere quante lettere siano state spedite in Regione, quante interlocuzioni concrete e costruttive ci sono state con il Comune di Lariano, partner del distretto RM 6.5?
5. I costi del commissariamento e il disagio della città
Paradossalmente, è proprio il Sindaco a cadere nella semplificazione che addebita agli altri. Nel suo lungo comunicato non spende nemmeno una parola sul fatto che i costi dell’intervento sostitutivo regionale e della figura del Commissario ad Acta ricadranno direttamente sulle tasche dei cittadini di Velletri.
Siamo d’accordo con il Sindaco su un unico punto: la priorità assoluta devono essere i cittadini. Ma quando due Amministrazioni non riescono a trovare un accordo per la gestione e la programmazione dei servizi di welfare, limitandosi a trascinare l’esistente finché non interviene un commissario dalla Regione, significa che le scaramucce e gli arroccamenti politici hanno avuto la meglio sull’interesse pubblico.
Questa vicenda sui servizi sociali è solo lo specchio di una città e di un’Amministrazione in affanno: strade chiuse, cantieri eterni, comunicazione a senso unico e quotidiani disagi per la comunità. Velletri merita una visione strategica e capacità d’azione, non scuse e scaricabarile.
Noi non abbiamo intenzione di far cadere il silenzio su questo fallimento. Ci vediamo in Consiglio Comunale.
I GRUPPI CONSILIARI DEL:
PD VELLETRI
NOI DOMANI
AVS VELLETRI
BUONA VELLETRI










