Alle origini di Velletri (Frammenti di Storia Locale)

Il territorio veliterno, appartenendo alla prospera area naturalistica dei Colli Albani, ha registrato una intensa frequentazione di popolazioni sin dalla preistoria. Ma è soltanto con lo stabilizzarsi delle popolazioni e con l’emergere, nel XII-X secolo aC, di una “cultura” specifica, la cultura laziale dei Colli Albani, che in quest’area si apprezzano insediamenti stabili. Veri e propri centri urbani impiantati da comunità, politicamente e socialmente integrate tra loro, che daranno vita, da lì a poco, alla civiltà latina che dal litorale ai Colli Prenestini informerà e connoterà quello che sarà conosciuto come il Latium vetus. Tra l’XI e il X secolo aC le sepolture ritrovate nel veliterno se non ci danno la certezza di un vero e proprio nucleo ci segnalano l’appartenenza di questo territorio allo stesso ambito culturale. La traccia più evidente, all’oggi, di una realtà “urbana” la ritroviamo nella presenza, sulla rupe occidentale del colle che ospita l’attuale città, di una evidente area sacra con annesso, se non addirittura preesistente, abitato risalente presumibilmente al IX-VIII secolo aC. Lo stesso luogo, oggi conosciuto come le Stimmate (per l’ultima chiesa che vi fu edificata), rimarrà sino ai tempi attuali un’area cittadina particolarmente vocata al sacro e, in epoca latina, parte integrante d’un circuito cultuale che dal tempio di Satricum, sul litorale, si portava, per una via di grande comunicazione che passava per Velletri, al Tempio di Giove Laziale sul Monte Cavo e fino al tempio di Preneste. Sulla capanna e recinto sacro dell’VIII secolo aC verrà edificato in seguito un piccolo tempio arcaico (VII-VI sec. aC) a cella unica subito dopo, nella seconda metà del VI sec. aC, sostituito da un più imponente tempio di tipo tuscanico (è chiara, in quel periodo, l’influenza culturale etrusca, comune a tutto il territorio laziale Roma compresa) con ricche decorazioni fittili (le famose terrecotte di Velletri). Una nuova ristrutturazione si avrà agli inizi del V sec. aC quando la città venne conquistata dai Volsci e di nuovo tra IV e III sec. aC quando Velitrae, dopo strenua e sanguinosa resistenza, entrerà a far parte del territorio romano.
Massimo Fabi











