Chiara Tagliaferri a “Velletri Libris”: “Arkansas. Storia di mia figlia” protagonista di una splendida serata in dialogo con Michela Andreozzi

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Lunedì all’insegna del libri al Chiostro della Casa delle Culture e della Musica con la X edizione di “Velletri Libris”, rassegna internazionale di letteratura organizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri/Lariano/Genzano/Frascati/Cisterna/S.Cesareo. Il festival ha accolto per il suo sesto appuntamento in cartellone la scrittrice Chiara Tagliaferri, con il suo libro “Arkansas. Storia di mia figlia” (Mondadori).

Prima dell’intervento Massimo Morassut ha presentato la cantina ospite, “La Giannettola”, e Silvia Ciriaci ha effettuato il consueto reading, “L’incipit”, con Paola Cucuzza alla chitarra.

Presentata da Guido Ciarla, Chiara Tagliaferri è salita sul palco insieme all’attrice Michela Andreozzi, che ha dialogato con lei. Quello che si è materializzato è stato un racconto iniziato dal privato e arrivato dritto al cuore del dibattito pubblico. “Arkansas”, infatti, nasce come un diario rivolto a sua figlia ed è diventato un libro per tutti. La narrazione si occupa dell’esperienza, vissuta dall’autrice, di gestazione per altri. Le pagine sono tanto semplici quanto “arrabbiate”, poiché – per motivi legali, ed è così che il volume si apre alla politica – far nascere un figlio così è paragonato ai crimini di guerra. Legare l’amore per la nascita di una figlia all’impegno civile per un diritto fondamentale è quindi l’obiettivo dell’opera di Chiara Tagliaferri, che ha spiegato con grande passione e delicatezza tutto il percorso, durato ben nove anni. E il titolo prende il nome proprio dalla meta finale, un luogo nel Sud degli Stati Uniti quasi mitologico.

Nel dialogo con Michela Andreozzi non sono mancati altri momenti emozionanti, come ad esempio il commosso e sentito il ricordo di Michela Murgia, grande amica di Chiara Tagliaferri e citata come “la scrittrice e la donna che mi ha aperto le porte per credere in me stessa”. Con lei ha condiviso progetti e podcast, firmando anche diverse opere. Centrale nel dialogo è stato anche il tema dell’indipendenza economica delle donne. Chiara Tagliaferri ha ricordato come la pandemia abbia rappresentato per molte “una specie di segregazione”: “Il non poter uscire di casa ha significato, per tante, perdere autonomia, spazi, libertà. L’indipendenza economica non è un lusso, è la base per poter scegliere”. Sul palco, grande empatia tra autrice e intervistatrice. Le due hanno raccontato la loro amicizia, nata anche da affinità profonde: “Il primo film da regista di Michela e la mia storia hanno punti in comune che ci hanno avvicinate subito”, ha detto Tagliaferri. Tra aneddoti privati e risate, Andreozzi ha sottolineato un aspetto chiave del libro: “è anche leggero e umoristico a tratti, perché rispecchia Chiara, pur parlando di cose che fanno arrabbiare e riflettere”.

Al termine dell’incontro con l’autrice si è tenuto il consueto firma-copie. “Velletri Libris” prosegue con grande successo. La manifestazione è patrocinata da Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Velletri e Sistema Castelli Romani e si avvale del contributo della Regione Lazio, dei partner Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Casale della Regina e CREA e degli sponsor Casa di Cura Madonna delle Grazie, Allianz/Fondo Cancellieri e Banca Popolare del Lazio. La settimana prosegue con un fitto calendario: mercoledì 15 Sigfrido Ranucci, venerdì 17 Anna Foa. Tutte le serate sono a ingresso libero (ore 20 degustazione enogastronomica, ore 21 incontro con l’autore/autrice).