Difendere Velletri sul Giorno del Ricordo: “La memoria delle foibe non è rancore, è giustizia storica”

Nel Giorno del Ricordo, istituito dalla Legge 92/2004, Difendere Velletri si unisce idealmente a tutti gli italiani che non intendono dimenticare né piegare la testa davanti alla verità storica. Ricordiamo con dolore e con ferma dignità le migliaia di nostri connazionali – uomini, donne, bambini, anziani – infoibati nelle cavità carsiche dell’Istria, della Venezia Giulia e della Dalmazia, massacrati, torturati o gettati ancora vivi nelle foibe dai partigiani titini. Ricordiamo l’esodo forzato di oltre 350.000 istriani, fiumani e dalmati che, per non rinnegare la propria italianità, abbandonarono case, terre, cimiteri e tutto ciò che avevano costruito in secoli di civiltà italiana sull’Adriatico orientale. Quelle stragi non furono “vendette” né “eccessi di guerra”. Furono crimini contro l’umanità, pulizia etnica e politica, eseguiti con odio premeditato contro chiunque fosse italiano, o semplicemente non accettasse l’annessione alla Jugoslavia comunista. Per troppi decenni questa tragedia è stata rimossa, minimizzata, occultata da un’egemonia culturale che ha preferito celebrare solo alcune memorie e silenziare altre. La memoria delle foibe non è rancore, è giustizia storica. Non è revanscismo, è riconoscimento del diritto degli italiani a non essere considerati cittadini di serie B della propria Patria. Non è propaganda, è dovere morale verso i martiri e verso le nuove generazioni, affinché sappiano che la libertà e l’identità italiana sono state pagate anche con il sangue di innocenti nelle viscere della terra. Onore eterno ai Martiri delle Foibe. Onore agli Esuli che non si piegarono. Viva l’Italia, una e indivisibile, anche nelle sue terre negate.
Comunicato Stampa Difendere Velletri










