Gloria del Comune medievale (Frammenti di Storia Locale)

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Tra XII e XIII secolo la città di Velletri si organizza in libero Comune dotandosi di leggi (gli Statuti) e magistrature elettive (consoli, boni homines, priori...) in grado di governare territorio e comunità. In più, emergono originali forme di equilibrio socio-politico come l’istituto delle decarcie (contrade o quartieri cittadini): fonte primaria per la designazione dei pubblici ufficiali e a cui vengono demandati compiti e funzioni vitali per l’amministrazione della città (riscossione delle tasse, governo del patrimonio pubblico, approvvigionamento idrico, reclutamento dell’esercito cittadino, ecc.).   Le controversie con le confinanti baronie della Campagna romana, il confronto conflittuale con il Comune di Roma, la difesa delle libertà comunali, il mantenimento della coesione interna, il rapporto sempre più stretto con il Sacro Soglio: sono queste le grandi questioni che impegnano la città fino al XV secolo sviluppandone e  affinandone le capacità legislative, le potenzialità economico-produttive, le qualità della propria classe dirigente, i mezzi di difesa e il potenziale offensivo. Nella complessa e caotica situazione dello Stato della Chiesa (conflitto tra papato e impero, e tra papato e baronie romane, Scisma d’Occidente) Velletri sta col papa che spesso era stato, fino all’avvenuta elezione, il vescovo della città! L’esercito cittadino, forte e ben addestrato (con i balestrieri quale corpo d’élite), viene spesso chiamato ad intervenire dagli stessi pontefici. Quando poi gli interessi della città e quelli del papa collimano l’impegno della comunità diviene straordinario, spesso ripagato da concrete acquisizioni.  Nel 1381, durante lo Scisma, i Caetani di Fondi sostengono l’antipapa Clemente contro il legittimo Urbano VI: la città si schiera col papa e per questo Velletri viene messa sotto assedio. Fallite le arti diplomatiche, popolo ed esercito escono dalle mura e sbaragliano gli avversari. Nel 1433 papa Eugenio IV chiede aiuto alla città per espugnare il castello colonnese di Lariano: ad operazione riuscita il pontefice donerà rocca e terreni alla comunità veliterna. Nel 1482, nella guerra tra papa Sisto IV a Ferrante di Napoli, l’esercito pontificio, guidato da Roberto Malatesta, per portare l’attacco al campo napoletano di Campomorto chiede a Velletri guide e balestrieri che risulteranno determinanti per la vittoria: alla città verranno donate le artiglierie lasciate sul campo!

Massimo Fabi