
Il movimento politico Difendere Velletri esprime la più profonda e sincera solidarietà alla signora Vanda Ferri, protagonista di una protesta tanto silenziosa quanto potente, che sta toccando il cuore delle nostre comunità. La sua dignitosa testimonianza, seduta per giorni e notti su una sedia in un angolo di verde, non è un semplice atto di dissenso, ma un grido d’amore materno e un richiamo al dovere della memoria collettiva.
La signora Vanda non chiede nulla per sé, ma solo che venga onorato il ricordo di suo figlio, Emanuele Crestini, il Sindaco-eroe che ha sacrificato la propria vita per salvare quella degli altri durante il tragico incendio nel Municipio di Rocca di Papa. Quel gesto eroico non appartiene solo alla sua famiglia, ma è un patrimonio di valore civico per tutti noi. Uno striscione in sua memoria non è soltanto un pezzo di stoffa, ma un simbolo di gratitudine e un monito perenne a non dimenticare chi si è immolato per il bene comune.
Difendere Velletri si unisce all’appello della signora Ferri e si rivolge con rispetto all’amministrazione comunale di Rocca di Papa, sollecitandola a trovare una soluzione immediata. Comprendiamo e sosteniamo l’importanza del rispetto delle leggi e delle regole, che sono il fondamento di ogni comunità ordinata. Tuttavia, crediamo fermamente che le normative non possano e non debbano mai essere disgiunte dalla sensibilità, dall’umanità e dal buon senso.
Una questione così delicata, che tocca la ferita ancora aperta di una madre e l’onore di un eroe civile, non può essere trattata con freddezza burocratica. È necessario uno slancio di cuore e di intelligenza, capace di coniugare regolamenti e rispetto. Siamo certi che esista un modo per ricollocare quel simbolo di memoria in un luogo consono, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
La battaglia di Vanda Ferri non è solo sua, ma appartiene a tutta la comunità che crede nei valori del sacrificio, del coraggio e della gratitudine. La sua protesta è un faro che ci illumina. Ci auguriamo che le istituzioni preposte sappiano ascoltare questa richiesta con l’attenzione e la sensibilità che merita, trasformando un momento di dolore in un’occasione per riaffermare l’unità e la forza morale della nostra gente.
Onorare Emanuele Crestini e rispettare il desiderio di sua madre è un gesto di civiltà a cui nessuno dovrebbe sottrarsi.
IL DIRETTIVO
Difendere Velletri













