“Il dolore invisibile ha voce”: luce accesa sulla fibromialgia a Velletri nell’evento al Parco di S. Maria dell’Orto

Tantissima partecipazione all’evento dedicato alla fibromialgia una patologia che merita ascolto, attenzione ed empatia. Giovedì 14 maggio al Parco di S. Maria dell’Orto di Velletri la giornata “Il dolore invisibile ha voce”, organizzata dal Comune di Velletri in collaborazione con APMARR e AISF ODV, per sensibilizzare cittadini e istituzioni su una malattia cronica che colpisce migliaia di persone, spesso senza trovare risposte adeguate.
Ad aprire l’incontro è stata Carla Capio, consigliera nazionale APMARR, che ha portato i saluti dell’associazione e sottolineato l’importanza di creare spazi di confronto tra pazienti, medici e istituzioni. Sulla stessa lunghezza d’onda Gabriella Lecce, di AISF ODV. Gli interventi medici sono stati quelli del dottor Antonio Romanelli, primario dell’Ospedale “Paolo Colombo” di Velletri, Roberta Biagi, direttore sanitario SASL LT 1, Alessandra Galossi, reumatologa presso l’ospedale di Marino. Quest’ultima ha spiegato le caratteristiche della fibromialgia, le difficoltà diagnostiche e le opzioni terapeutiche disponibili, ribadendo il valore di un approccio multidisciplinare che metta al centro la persona. La fibromialgia è una patologia che porta come sintomo principale il dolore cronico, a livello muscolare e non solo, e che poi invade altri distretti organici sfiancando i pazienti che vivono spesso anche la frustrazione di non sentirsi compresi o addirittura di ricevere terapie che non fanno effetto. Anche il dottor Biagio D’Alessandro, direttore del Distretto H5, è intervenuto evidenziando il ruolo della medicina territoriale nel garantire un’assistenza più vicina ai pazienti e nel ridurre i tempi di presa in carico.
Il cuore dell’evento è stato il confronto diretto con chi convive ogni giorno con la malattia. Le testimonianze dei pazienti hanno raccontato la fatica di vivere con un dolore cronico spesso invisibile agli occhi degli altri, ma che condiziona ogni aspetto della vita quotidiana, dal lavoro alle relazioni sociali. Molto sentito anche l’intervento della consigliera comunale Martina Sambucci, in prima linea sul versante istituzionale per l’organizzazione dell’evento, che ha condiviso la sua esperienza personale e ha ricordato l’importanza di non lasciare solo chi affronta questa battaglia. Importante è stato il contributo di Sonia Middei, consigliera nazionale APMARR, che ha specificato la necessità di un approccio attivo verso la patologia, continuando a vivere la vita di tutti i giorni e imparando anche a vedere le cose in modo diverso. A portare il saluto dell’amministrazione comunale è intervenuto il sindaco Ascanio Cascella, il quale ha ringraziato organizzatori e partecipanti per l’impegno e ha ribadito la vicinanza del Comune a iniziative di alto valore sociale e sanitario.
Spazio anche alla cultura e alla narrazione personale con la presentazione del libro “Tu non sei la tua malattia” di Eleonora Crocetta, edito da De Cultura. In dialogo con il giornalista Massimo Catalucci, l’autrice ha ripercorso il suo percorso con endometriosi e fibromialgia, parlando delle difficoltà nella diagnosi, dell’impatto sulla vita privata e sociale, e della necessità di sentirsi accolti e compresi sia come pazienti che come persone. In chiusura, Luciana Sara Maccari ha presentato il progetto teatrale “E se fosse Eva”, svolto insieme all’associazione AISF ODV ad Aprilia.
La giornata si è conclusa, complice il bel tempo, con la camminata metabolica – a cura di Cristina Prati e Federica Ascenzi – nel parco di Santa Maria dell’Orto, un momento di condivisione all’aria aperta che ha unito il tema della salute al benessere fisico e mentale. Un pomeriggio intenso, a tratti duro nei contenuti ma necessario, che ha saputo trattare un tema delicato con sensibilità e tatto. L’apprezzamento del pubblico e la numerosa partecipazione confermano quanto sia importante continuare a sensibilizzare sulla fibromialgia, per rompere il silenzio e dare voce a chi troppo spesso non viene ascoltato.



















