Si apre in una nuova scheda

Il Partito Democratico su cantieri, chiusure e interruzioni a Velletri: “La viabilità è un percorso ad ostacoli”

Altre Notizie

Strade chiuse senza preavviso, disagi quotidiani e ripercussioni sul commercio locale. Il Partito Democratico raccoglie le proteste dei cittadini e chiede al sindaco Cascella di intervenire con una pianificazione efficace e trasparente. La situazione della viabilità è ormai insostenibile: strade chiuse, cantieri aperti da un momento all’altro, zero preavviso e una città paralizzata con code chilometriche, traffico e inquinamento.

Mentre il primo cittadino pensa al rimpasto di Giunta, la gente ha bisogno di risposte concrete in tema di viabilità: occorre un’assunzione di responsabilità, organizzazione e attenzione per chi quotidianamente frequenta Velletri per motivi di lavoro, studio e altro. Invece siamo di fronte a un disagio continuo, ogni giorno chiude una strada senza adeguata comunicazione e gli stessi residenti faticano ad uscire dalle loro abitazioni fra deviazioni, modifiche alla circolazione e allungamenti di percorso.

Si fa fatica sia ad entrare in città, per chi viene dalla periferia, che ad uscire. La viabilità di Velletri è un percorso a ostacoli e le ricadute negative sono tantissime, oltre che per gli automobilisti e i fruitori dei servizi, anche per i commercianti. Una città irraggiungibile perde vitalità economica e sociale. Quindi la gestione dei cantieri non è una cosa tecnica e provvisoria da accettare passivamente, perché incide nella qualità della vita dei cittadini e sul futuro dell’economia locale.

Il Partito Democratico raccoglie l’esasperazione e la rassegnazione dei cittadini, che vogliono essere informati sui lavori e sui percorsi alternativi, ma anche avere certezze su inizio e fine dei cantieri (ad esempio quelli di ACEA, come via S. Giovanni Vecchio, interrotta da luglio). La comunicazione non è un optional, ma l’Amministrazione Cascella sembra difettare persino nel coordinamento e nella pianificazione degli interventi. 

Il Sindaco prima di pensare ai rimpasti scuota l’Assessorato alla Viabilità, perché la programmazione è prioritaria e le risposte che servono sono urgenti. Al momento i cittadini e gli avventori sono ostaggio dei cantieri e delle ditte che fanno i lavori, in balia di un disagio senza fine che assume a tratti tinte grottesche, una specie di gioco dell’oca dove quando riesci a entrare in città poi non sai quando e come uscirai.