Il ricordo di Valentino Romani

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Valentino Romani (Roma 26 aprile 1941– Lariano 5 ottobre 2025), studioso di fama, Ordinario di Bibliologia presso la Scuola speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università La Sapienza di Roma, è stato una figura centrale negli studi italiani sul libro e sulla storia della stampa e dell’editoria, dettando i criteri della scheda nazionale di catalogazione del libro antico in uso presso l’ICCD. Nato nel 1941, ha dedicato oltre cinquant’anni alla ricerca e all’insegnamento, contribuendo in modo decisivo alla definizione della bibliologia come disciplina autonoma, sempre in stretta relazione con i saperi. Autore di numerose opere fondamentali, tra cui “Bibliologia: avviamento allo studio del libro tipografico” (Sylvestre Bonnard, 2000), ha esplorato con rigore la produzione e la circolazione del libro in età moderna, soffermandosi sulle tecniche di stampa, sulle figure di tipografi e librai, sulle tipologie di collezioni librarie, sul ruolo del libro e delle biblioteche pubbliche nella comunicazione scientifica e culturale europea. Presso La Sapienza ha formato generazioni di archivisti, bibliotecari e storici del libro, con corsi apprezzati per la profondità metodologica e la ricchezza documentaria. Da sottolineare, negli anni Settanta, la sua giovanile direzione della Biblioteca Civica di Velletri, una delle più importanti del Lazio, per la qualità dei suoi fondi librari antichi e il grande Archivio Storico comunale, con sezione di Notarile, iniziato a riordinare sotto il suo magistero. La sua scomparsa, avvenuta il 5 ottobre 2025, lascia un vuoto profondo nella comunità accademica e culturale italiana. Valentino, di cui gli amici conoscevano la riservatezza, la sua deliberata volontà di condurre una vita appartata, nella casa di Lariano, in cui non mancavano orto e biblioteca, resta un notevolissimo esempio di studioso nel suo campo. Uno dei suoi gesti più recenti, intriso di profondo senso del valore dell’istituzione pubblica è la donazione della sua biblioteca specializzata, rivolta alla sezione Antica della Biblioteca Civica di Velletri, pubblica dal 1732, che si arricchisce del fondo Romani. Da giovane Direttore (ero ginnasiale quando lo conobbi) Romani aveva qui avviato la catalogazione dei fondi antichi, e promosso attraverso i Quaderni della Biblioteca una maggiore consapevolezza della storia della città laziale e del patrimonio librario presso la comunità. Una commemorazione si svolgerà oggi martedì 7 ottobre alle ore 16.00 presso il Cimitero di Lariano (Roma).

Marco Nocca