Lanuvio, ultimo week end per il “Monolite Summer Fest”

Dal 28 al 30 agosto tre spettacoli imperdibili nella splendida cornice di Villa Sforza Cesarini. Musica e teatro declinati al femminile con gli headliner Historia, Simona Molinari e Black Ball Boogie, supportati dagli opening act di Marcosbanda, Maria Faiola e Keyron. Nei tre giorni, a partire dalle 19:00, sarà presente un’area food curata da produttori e realtà del territorio.
Lanuvio, 18 agosto 2026 – Quarto ed ultimo weekend di programmazione, a Lanuvio, per il Monolite Summer Fest 2026, con tre eventi emozionanti e diversi tra loro, per rendere omaggio all’universo femminile. Nella splendida Villa Sforza Cesarini, davanti al Tempio di Giunone Sospita, si comincia venerdì 28 agosto con HISTORIA, uno spettacolo che fonde teatro, musica dal vivo e ballo a due, per raccontare una storia di migrazione e un atto di rivalsa sul maschilismo che incombe nella Buenos Aires degli anni ‘30, nei luoghi in cui ebbe origine il tango. Historia porta in scena, in una milonga d’altri tempi, le coreografie dei maestri di ballo Samuel Peron e Veera Kinnunen, con la graffiante voce di Stefania Caracciolo e la musica dal vivo di cinque musicisti straordinari, Daniele Bocchini al trombone, Graziano Brufani al contrabbasso, Marco Postacchini al sax e flauto, Enzo Proietti al pianoforte, Leonardo Ramadori alle percussioni. L’Opening Act dello spettacolo sarà affidato alla Marcosbanda, formazione romana dal sound raffinato, che negli anni si è affermata in numerosi premi tra cui il Premio De Andrè, Voci per la Libertà di Amnesty International, il Premio speciale SIAE, L’artista che non c’era ed Il Cornetto Free Music.
Sabato 29 agosto sarà la volta di SIMONA MOLINARI, che porterà in scena “La donna è mobile“, un raffinato spettacolo di teatro-canzone scritto insieme a Simona Orlando che racconta la figura femminile attraverso la musica e le sue infinite sfumature. Ispirato all’iconica aria del Rigoletto, il titolo diventa simbolo della versatilità, della forza e della libertà espressiva delle donne, non solo come interpreti, ma anche come compositrici e narratrici di emozioni. Sul palco la cantautrice è accompagnata da una band interamente al femminile.
Ad aprire lo spettacolo di Simona Molinari sarà Maria Faiola, cantautrice e polistrumentista romana con all’attivo la partecipazione ad X Factor e Sanremo Giovani e vincitrice dell’edizione 2025 di LazioSound, il progetto della Regione Lazio pensato per scoprire e valorizzare i giovani talenti artistici del territorio.
Domenica 30 agosto, l’evento conclusivo del Monolite Summer Fest sarà ad ingresso libero e vedrà protagonisti i BLACK BALL BOOGIE, formazione bolognese composta da Manuel Goretti, Luciano Sibona, Filippo Lambertucci e Virginia Piccichè. Reduci da un lungo tour che li ha portati nei mesi scorsi ad esibirsi in Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Danimarca e naturalmente Italia, i Black Ball Boogie usano la scusa di un caffè per fornire delle riflessioni leggere ma non superficiali sulla vita. Con lo spettacolo Pausa Caffè, che prende il nome dal loro ultimo album di recente pubblicazione, la band ha dichiarato di aver voluto creare uno spazio sospeso, una parentesi di tregua dalla frenesia quotidiana, un po’ come una pausa a metà giornata: un momento per sorridere, riflettere, e guardare la realtà con più leggerezza, anche quando il retrogusto resta un po’ amaro, come il caffè. Prima del loro show, sul palco il giovane cantautore romano Keyron.
Il sindaco di Lanuvio Andrea Volpi: “Siamo entusiasti del grande riscontro ottenuto dai primi tre appuntamenti del Monolite Summer Fest 2026. Giunti alla conclusione di questo ricco percorso, chiudiamo con tre giornate straordinarie che mettono al centro la musica, il teatro e grandi messaggi dedicati all’universo femminile, in una cornice unica come quella di Villa Sforza Cesarini. Il Festival dimostra ancora una volta quanto Lanuvio sappia coniugare cultura, promozione del territorio e momenti di aggregazione di altissima qualità.”
“Siamo molto contenti di come sono andati i primi tre weekend del Festival – dichiara il direttore artistico Fabrizio Brocchieri – e ci auguriamo che anche quest’ultimo possa incontrare il gradimento del pubblico come i precedenti. Sarà caratterizzato da spettacoli diversi tra loro ma uniti da un denominatore comune, perché raccontano storie di rivalsa e di riscatto, storie di donne forti, rivoluzionarie, coraggiose. Ci piaceva l’idea di chiudere il Monolite Summer Fest in questo modo, con spettacoli capaci di emozionare, di far riflettere, ma anche con l’energia travolgente del ballo e della musica dal vivo, perché quest’ultimo weekend deve essere una vera e propria festa”.
Non mancherà, come in tutti gli appuntamenti del Monolite Summer Fest, un’area food con prodotti del territorio che aprirà alle 19:00, per continuare nel percorso di valorizzazione dei prodotti e delle realtà locali intrapreso fin dall’inizio della manifestazione.
In occasione del weekend conclusivo del Festival, sarà esposta presso Villa Sforza Cesarini la Collettiva d’Arte Materica sul Riciclo “ARTE E MATERIA RINATA” curata da Volsca Ambiente e Servizi.
Il Monolite Summer Fest 2026 è realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione Lazio e del Comune di Lanuvio, con il patrocinio di Nuovo Imaie.
I biglietti per gli spettacoli HISTORIA e SIMONA MOLINARI sono in vendita su etes.it e presso Drin Service di Genzano di Roma. Fino al 23 agosto, presso gli esercizi commerciali aderenti di Lanuvio, sarà possibile acquistarli con uno sconto di 5€ sul prezzo ufficiale.
Gli spettacoli in scena:
HISTORIA – Historia è uno spettacolo di teatro-canzone che intreccia narrazione, musica dal vivo e danza per dare voce ad una storia intensa e universale di libertà e riscatto, alla ricerca di amore e della propria identità. Historia è anche un manifesto di riscatto della dignità femminile, nel segno del talento e della passione, quello per la musica e per la danza. L’intero spettacolo è immerso nelle atmosfere sensuali, nostalgiche e magnetiche di una milonga della Buenos Aires degli anni ’30: un luogo di incroci, attese, malinconie, nuova vita. Le musiche, eseguite rigorosamente dal vivo, attraversano epoche e stili musicali diversi, amplificando la tensione fra radici e futuro. Ambientato nella Buenos Aires degli anni ’30, il racconto segue la trasformazione di Stefania, una donna che sfida i pregiudizi travestendosi da uomo per inseguire la propria passione per la musica, allora proibita alle donne. A raccontare la sua storia è proprio Stefania/Esteban in prima persona. La sua voce però non è sola: a sostenerla, in un dialogo serrato e vibrante, c’è un ensemble strumentale d’eccezione composto da pianoforte e fisarmonica, contrabbasso, percussioni, sax e trombone.
In Historia, la musica non ha confini temporali né geografici: è lo strumento con cui la protagonista attraversa le sue diverse identità, è la bussola sonora che definisce il suo percorso umano. Il repertorio musicale è vastissimo: in scaletta brani di musica latinoamericana e bolero, jazz e standard internazionali, pop, soul e R&B, fino alla canzone d’autore italiana. Attraverso interpretazioni canore di grande intensità, Stefania/Esteban attinge da mondi musicali diversi per dare voce ai sentimenti più profondi, trasformando la sua vicenda personale in un’esperienza universale. I due ballerini in scena incarnano l’amore in tutte le sue forme, quello che Stefania/Esteban cerca di ritrovare anche in un paese straniero, lontano da casa e dalla sua vera identità. Nella milonga del 1930, tra migranti e nuovi incontri, quella danza diventa linguaggio d’amore universale.
SIMONA MOLINARI – La Donna è Mobile – Ogni brano è una storia, ogni interpretazione una chiave per entrare nel mondo di una donna che si racconta e prende voce attraverso la musica. Da Natalia Ginzburg a Mary Shelley, da Dorothy Parker a George Eliot, i riferimenti letterari si alternano a quelli musicali, spesso introducendoli, ricordando donne ammutolite, omesse nei crediti, costrette a nomi maschili per poter pubblicare un’opera, una canzone o per poter suonare uno strumento, ma che con le loro opere hanno contribuito ad arricchire la memoria collettiva e hanno profondamente segnato una strada. Tra le donne omaggiate troviamo Nina Simone, donna nera negli Stati Uniti della segregazione razziale e attivista per i diritti civili, Betty Jean Newsome che scrisse di un mondo di uomini per James Brown, Mina, bandita dalla tv perché incinta di un uomo sposato, Billie Eilish, Mercedes Sosa e tante altre, accomunate dal coraggio di mostrare una femminilità alternativa ai cliché. Il linguaggio dello spettacolo attraversa diverse emozioni e registri espressivi: parte con toni ironici e leggeri, diventa via via più deciso e riflessivo, fino a toccare corde profonde e commoventi. Ogni brano è una storia, ogni interpretazione una chiave per entrare nel mondo di una donna che si racconta e prende voce attraverso la musica. La donna è mobile è un grazie sentito a tutte le donne “mobili”, spesso definite scomode di cui pochi conoscono la narrazione. Quelle che hanno lottato e osato, e che con la loro staffetta silenziosa e potente hanno reso possibile la voce artistica delle donne di oggi.
BLACK BALL BOOGIE – Pausa Caffè – I Black Ball Boogie sono una band bolognese di rock and roll & boogie-woogie nata nel 2016. I loro live show si distinguono per i loro outfit ispirati agli anni ’40 e ’50, con arrangiamenti energici di brani cover e originali, armonizzazioni vocali a 3 o 4 voci e un immaginario ironico e cinematografico che trasforma ogni concerto in un viaggio emozionante tra passato e presente della musica. Attivi in Italia e all’estero, hanno calcato palchi internazionali e collaborato con numerosi artisti. La band, nota per la travolgente presenza scenica, è composta da Manuel Goretti (pianoforte e voce), Luciano Sibona (contrabbasso e voce) e Filippo Lambertucci (batteria, voce) a cui si è aggiunta in seguito la cantante Virginia Piccichè (voce solista).
Press Kit – foto, comunicati stampa, info varie
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