“Le ragioni del NO allo spostamento della stele dei martiri di Pratolungo”

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La difesa di un luogo simbolo per Velletri. Ci sono tre ordini di ragione alla contrarietà sulla ventilata ipotesi dello spostamento della stele. La prima ragione è etica e riguarda un sentimento di rispetto per il dolore ancora vivo nei cuori dei parenti delle vittime. La seconda riguarda l’aspetto paesaggistico: la stele si trova in fondo ad una vallata incontaminata, un’oasi di pace in doloroso contrasto con la strage perpetrata. Infine motivi di diritto: a partire dall’ articolo 9 della Costituzione fino al decreto legislativo del 22 gennaio 2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio tutela “le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle Regioni e agli altri enti pubblici territoriali … che presentano un interesse storico, artistico, archeologico e etnoantropologico”.

Un’interessante sentenza della Corte Costituzionale numero 139 del 13 giugno 2013 prevede che anche un’opera non classificata dallo Stato come bene culturale può presentare un qualche interesse per una determinata comunità territoriale restando questo interesse ancorato a un patrimonio culturale inalienabile di identità e perfino simbolo di quella singola e specifica comunità

Le ragioni del NO sono profonde: la proposta di spostare la stele è per noi irricevibile anche in considerazione che questo oltraggio alla memoria verrebbe perpetrato per costruire una strada inutile e dannosa che va a rovinare un patrimonio paesaggistico e agricolo di primaria importanza.

Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone 

Comitato No Corridoio Roma-Latina per la metropolitana leggera