Nasce il Comitato No Fassa Velletri

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Dagli anni ’80 uno stabilimento Fassa Bortolo produce materiali per l’edilizia, nella valle della Pescara, nel comune di Artena, fra gli abitati di Artena e Giulianello. La ditta vorrebbe attualmente costruire un nuovo stabilimento, per la lavorazione a caldo dei materiali, installando una serie di bruciatori in grado di raggiungere alte temperature, con le quali trasformare la roccia calcarea estratta nelle cave dei monti Lepini. Questa nuova modalità di produzione suscita più di qualche timore.

Da tempo, nei comuni di Cori, Artena, Rocca Massima, Cisterna, Lariano sono attivi comitati di cittadini. Nel mese di maggio, anche a Velletri se ne è costituito uno: il Comitato No Fassa Velletri. Gli aderenti, che nel frattempo si sono più che raddoppiati, si preoccupano delle conseguenze che lo stabilimento potrebbe avere sul territorio, che, partendo dallo stabilimento, raggiunge e scavalca Velletri ed interessa tutti i Castelli Romani. Le criticità sono diverse. Una di queste è l’inevitabile produzione ed immissione nell’ambiente delle polveri sottili. La lavorazione dei materiali ad alte ed altissime temperature, produce, infatti, polveri sottili. Si definiscono sottili le polveri che hanno dimensioni tali da essere visibili solo al microscopio elettronico. Per le loro dimensioni risultano invisibili all’occhio umano. Sono per noi un nemico tanto temibile, quanto invisibile. Le polveri, uscendo dai camini, si diffondono nell’aria e ricadono al suolo, impolverando le piante e l’acqua, anche se noi non le vediamo. Solo esami al microscopio elettronico riescono a rilevarle. Sui pascoli vengono, loro malgrado, mangiate dagli animali. Attraverso l’aria che si respira, l’acqua che si beve e gli alimenti che si mangiano arrivano anche a noi tutti. Così sottili riescono a superare le nostre barriere anatomiche, a livello polmonare ed intestinale ed entrano nel circolo sanguigno. Poi trasportate dal sangue raggiungono tutti i tessuti, arrivando persino ad entrare nel nucleo delle cellule. Tutto ciò può risultare nocivo per la salute umana e causare malattie, anche molto gravi.

Come prevenire questo problema evitando di subire la sorte di tante città italiane malate per la presenza di impianti industriali inquinanti? Allo scopo di informare, sensibilizzare e coinvolgere tutta la cittadinanza e l’amministrazione, su questo che potrebbe diventare un problema per tutti, il Comitato organizza un convegno dal titolo: “Nuovo stabilimento Fassa Bortolo. Ambiente, salute ed economia. Quale futuro?”. Il convegno si terrà domenica 22 giugno 2025, presso la Casa delle Culture e della Musica, in piazza Trento e Trieste, a Velletri, alle ore 17.30. Interverranno una serie di esperti ed esponenti dei comitati interessati. Saremo nel secondo giorno d’estate, con il mare ad un’ora di macchina, ma l’importanza della questione sollecita ad essere presenti. Il comitato invita tutti i cittadini a partecipare, per contribuire ad un’azione di tutela della salute di chi vive e vivrà nel nostro territorio.

Leonardo Alivernini