Paolo Lupi è medaglia di bronzo ai Campionati Italiani Master indoor

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È tornato da pochi giorni, da Cortina, dove ha prestato il suo lavoro come volontario nelle Olimpiadi Milano/Cortina, come assistente agli atleti sulla pista di slittino e bob. Stiamo parlando di Paolo Lupi. “E’ stato fantastico. Ho rivisto atleti con i quali ho disputato i Campionati del Mondo, e amici di sempre di Cortina. Insieme a loro ho rivissuto momenti passati e presenti del nostro sport. E’ stata una festa sportiva, ogni giorno, in un clima olimpico che mi ha fatto tornare indietro nel tempo ai momenti di record e medaglie. Sono stato preso in un turbinio di emozioni circondato non solo da atleti di tutto il mondo, ma anche da tanti personaggi importanti ad iniziare dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del Coni, come pure alcuni membri del CIO. Sono stato travolto da tanto entusiasmo: è stato tutto molto bello”.

Pochi, pochissimi giorni per preparare una nuova partenza, per Ancona dove da giovedì 5 marzo a domenica 8 marzo erano in programma i Campionati italiani master indoor. Quattro giornate, 1657 iscritti, 3332 atleti-gara e 398 società partecipanti. Ecco le cifre del nuovo record di partecipazione. L’edizione numero 42 dell’evento, abbinata ai Campionati italiani master invernali di lanci, ha superato il massimo storico di 1627 iscritti stabilito un anno fa. Dopo le rassegne giovanili e assolute, stavolta la ribalta è stata per gli “Over 35” al PalaCasali ed anche sulle pedane all’aperto dell’adiacente campo Italico Conti.

Paolo ha gareggiato nei metri 60 ostacoli categoria SM70. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua gara di oggi. “Ho vinto i Campionati italiani, la prova dei metri 60 hs, nel 1991. Avevo trentacinque anni. Coincidenza, oggi dopo altri 35 anni, sono nuovamente salito sul podio per il terzo posto con il crono di 11.81. Non ho mai gareggiato in questi anni e non mi sono allenato in modo specifico.  Oggi poi sono stato tradito da una mia falsa partenza che poi mi ha causato un eccesso di prudenza con una seconda partenza troppo lenta. Incredibile riprovare l’emozione della gara; controllare l’adrenalina che schizza via dai pori. La mia esperienza mi ha permesso di contenere le forti emozioni. Gli altri partecipanti alla gara mi hanno chiesto da dove “sbucavo” non avendomi mai visto alle gare e mi hanno dato appuntamento per le prossime gare. Lo Sport è vita e riuscire a praticarlo alla mia età ancora a livello nazionale, è una linfa vitale che ti rigenera giorno dopo giorno. Sono felice di aver portato il nome della nostra città Velletri alla ribalta nazionale e ringrazio la Nissolino Atletica Velletri per avermi voluto tra i suoi tecnici”

Tutto bello Paolo, però adesso è il momento di tornare in pista a Velletri: i tuoi ragazzi ti aspettano.