PD Velletri: “Protesta silenziosa dei commercianti durante la Festa dell’Uva grido d’allarme che riguarda tutta la città”

Durante quella che dovrebbe essere la festa più importante e sentita della nostra città, la Festa dell’Uva e dei Vini, molti commercianti del centro hanno deciso di rimanere aperti ma con un gesto simbolico forte: affiggere cartelli di protesta sulle vetrine delle loro attività. Un’iniziativa silenziosa ma estremamente significativa, che esprime una stanchezza sempre più diffusa nei confronti di una gestione amministrativa che appare, agli occhi di molti cittadini, improvvisata, poco trasparente e lontana dalle reali esigenze della città.
“I commercianti – e non solo – si sono stancati della gestione improvvisata”, si legge in uno dei tanti cartelli. Un messaggio che riassume il malcontento non solo di chi lavora nel centro storico, ma di un’intera comunità che vede la propria città in declino.
Non si tratta di semplici lamentele: parliamo di problemi strutturali e concreti. La scala mobile, da mesi fuori uso, resterà chiusa a lungo “perché non ci sono i soldi per ripararla”. Servirebbero circa 20.000 euro, ma sembra sia necessaria una variazione di bilancio. Nel frattempo, un’infrastruttura fondamentale per l’accessibilità al centro storico resta inutilizzabile.
I cantieri sono fermi da mesi, mentre altri se ne aprono, senza alcun coordinamento né visione. L’accessibilità è un disastro, i parcheggi sono insufficienti, e il centro – che dovrebbe essere il cuore pulsante di Velletri – rischia di diventare sempre più invivibile.
E mentre mancano i fondi per garantire i servizi essenziali, l’amministrazione trova 8.000 euro per la “sagra delle fettuccine” e ben 105.000 euro per la manifestazione “Civitas Mariae”. Iniziative che, per quanto possano avere un valore culturale o sociale, risultano difficilmente giustificabili in un contesto di totale abbandono delle priorità urbanistiche, commerciali e logistiche della città.
Come Partito Democratico di Velletri riteniamo che questa non sia una semplice protesta di categoria. Il disagio dei commercianti è solo la punta dell’iceberg di un malessere diffuso. La Festa dell’Uva avrebbe dovuto rappresentare un momento di rilancio, di comunità e di partecipazione. Invece si è trasformata, per molti, nell’ennesima occasione persa.
Invitiamo l’Amministrazione a un confronto pubblico serio, trasparente e costruttivo. È tempo di ascoltare davvero chi vive e lavora in città ogni giorno, anziché continuare a governare con annunci, eventi spot e decisioni calate dall’alto.
Il centro di Velletri non può più permettersi l’improvvisazione. Serve una visione, servono priorità chiare, servono risposte immediate. E soprattutto, serve rispetto per i cittadini.
Il Segretario del Partito Democratico di Velletri
Edoardo Menicocci










