Simon & The Stars incanta alla Mondadori Bookstore di Velletri con il suo oroscopo: “Abbiamo dentro tutti e 12 i segni”

Grande successo alla Mondadori Bookstore di Velletri per la presentazione dell’Oroscopo 2026 firmato da Simon & The Stars, pseudonimo di uno degli astrologi più amati d’Italia. Tra sorrisi, riflessioni e segni zodiacali, il pubblico ha ascoltato con attenzione il racconto di un cielo in movimento, capace di parlare alle emozioni, alle decisioni e al futuro di ciascuno di noi.
«Ognuno di noi ha un frammento di tutti e dodici i segni», ha spiegato Simon, aprendo un incontro che è andato ben oltre la classica lettura zodiacale. Il 2026, secondo l’autore, è un anno che ci chiama a un cambio di passo: «Questo è un anno che porta a smuovere ciò che è fermo e a farci alzare la testa rispetto a ciò che ci ha tenuto con le mani legate».
L’astrologo ha guidato i presenti in un viaggio tra passato e presente, sottolineando quanto la storia possa aiutare a comprendere il momento attuale: «Il cielo ci riporta ai grandi temi della seconda metà del Settecento, come la rivoluzione francese, la voglia di indipendenza, la rivoluzione industriale. Temi che iniziano ad agire nel nostro vissuto». L’invito è chiaro: «Dobbiamo muovere i primi passi in autonomia rispetto al passato». E proprio il racconto del passato diventa fondamentale, perché, come ha sottolineato, «l’astrologia saggia è mettere a fuoco il presente, frutto di scelte del passato che abbiamo perso di vista».

Simon ha quindi offerto una breve ma intensa panoramica per gruppi di segni. I segni d’acqua sono «più malinconici», quelli di terra «più concreti», gli aria «mentali, filosofi, cervellotici». Ha poi analizzato i segni Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno, accomunati da spirito di iniziativa e progettualità di lungo termine: «Dal 2008 hanno perso un po’ di spirito di iniziativa per freni continui». Allora è stato il turno di Toro, Leone, Scorpione e Acquario: «Sono segni di metà stagione, amano situazioni che conoscono bene e fanno muro davanti ai cambiamenti». In particolare, «Toro è terra del mattone, simbolo di ciò che dura. Il Leone ha un grande protagonismo e a volte fa le cose per paura che, non facendole, sia peggio». Per concludere, uno sguardo ai segni Gemelli, Vergine, Sagittario e Pesci, più fluidi e adattabili: «Segni di fine stagione, scorrono con le cose, sanno essere questo e quello. Hanno però difficoltà a fermarsi e a mettere punti fermi per sé e per gli altri».
Una presentazione ricca, appassionata, dove astrologia e vita si sono intrecciate sotto il segno della consapevolezza. Il firma copie e le foto ricordo hanno concluso una mattinata piacevole, mentre la programmazione della Mondadori Bookstore Velletri prosegue con Alberto Angela l’11 dicembre (ore 21 al Teatro Artemisio) e con Iva Zanicchi sabato 13 dicembre (ore 18.30 in Libreria).










