Teatro Ambra, verso la nuova stagione: intervista al direttore artistico Wladimiro Sist

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Il Teatro Ambra di Velletri si appresta a una nuova stagione piena di emozioni. La struttura, in via Filippo Turati, ha affidato la direzione artistica a Wladimiro Sist, attore e regista, che ha lavorato alacremente per definire un cartellone estremamente variegato. Abbiamo parlato con lui per conoscere al meglio progetti in vista e scoprire qualcosa in più della stagione in arrivo.

Per lei l’importante incarico di direttore artistico del Teatro Ambra, che con la sua programmazione negli ultimi anni è diventato un polo importante. Quale idea e quale linea di direzione artistica intende perseguire?

Per me è un grande stimolo e responsabilità ricoprire il ruolo di direttore artistico di una struttura come Ambra. Struttura organizzata e che pianifica le attività con progetti a medio e lungo termine, in cui ognuno ha un proprio ruolo, funzionale al raggiungimento dell’ obiettivo che ci siamo prefissati: far crescere e fare diventare Ambra un punto di riferimento culturale per le comunità del territorio e per gli addetti ai lavori.

Ufficializzato il cartellone, avete lavorato a una programmazione molto variegata. Quali criteri avete seguito e siete soddisfatti del risultato ottenuto?

Con la direzione commerciale abbiamo deciso di inserire discipline ed eventi dalle anime diverse, per intercettare anche fasce di pubblico spesso non coinvolte: adolescenti ed under 40. Al cartellone principale abbiamo affiancato una rassegna teatrale per un pubblico più maturo, proponendo classici ed autori contemporanei di spessore ed una vera e propria stagione scolastica (18 spettacoli) dedicata agli studenti di ogni ordine e grado. Verranno affrontati e trattati anche temi sociali drammaticamente attuali: violenza di genere, lotta contro le mafie, Shoah. Per consentire ad un pubblico più ampio possibile di poter partecipare alle attività teatrali si è deciso di scegliere una politica di tariffe popolari.

In una città che vede ormai diversi teatri attivi, c’è un risveglio culturale nel settore teatrale, considerando che la sola Velletri ha praticamente più teatro operativi di tutti i Castelli Romani messi insieme?

Si, ma con tante difficoltà. Velletri ha grande potenzialità, non solo per il numero di strutture presenti ma anche per un pubblico “affamato” di cultura. Va coinvolto, però, con più continuità. Ci sono periodi dell’ anno in cui c’è un numero di eventi considerevoli che spesso si sovrappongono ed altri periodi in cui ci sono zero attività. Sarebbe importante che le diverse strutture, pubbliche e private, riuscissero a dialogare e pianificare, con criterio, la stagione. Sogno una conferenza di servizi coadiuvata dall’Ente Comune che coinvolga tutti gli attori. Ne trarrebbe vantaggio l’intera Comunità, generando anche in indotto importante non trascurabile. C’è massima disponibilità da parte mia e da Ambra.

Quanto è diverso il ruolo di direttore artistico da quello di attore e regista?

Cambiare il proprio ruolo è una prerogativa di questo mestiere e non soltanto in termini artistico.
L’importante è la forza che ci si mette per fare bene il lavoro.

Che invito vuole fare alla cittadinanza affinchè partecipi alle date in cartellone al Teatro Ambra?

La Proprietà e l’intero team ha fatto grandi sacrifici, anche economici, per costruire una stagione così di livello e variegata, meritevole di essere considerata dal pubblico. L”invito è quello di partecipare, partecipare! Il Teatro è emozione!

Qui tutta la stagione 2026-2027: https://velletrilife.it/si-apre-la-nuova-stagione-del-teatro-ambra-di-velletri/