Top Runners Castelli Romani tra Paliano e Latina: risultati tecnici e identità di squadra

Trail nel Bosco di Paliano: precisione e continuità sul terreno naturale
Domenica 29 marzo 2026 il Trail nel Bosco di Paliano ha messo gli atleti di fronte a un tracciato di 9,5 km interamente sterrato, immerso tra querce secolari e caratterizzato da continui cambi di ritmo. Un percorso che ha richiesto attenzione costante, capacità di adattamento e gestione accurata dello sforzo. I Top Runners Castelli Romani hanno risposto con una partecipazione ampia e risultati distribuiti in più categorie.
Tra le prove più incisive, Massimo Rinaldi – SM60 – 00:45:17 ha conquistato il secondo posto di categoria grazie a una condotta regolare e priva di sbavature. Nella SM23, Giacomo Latini – 9° nella categoria SM23 – 00:50:50 ha gestito con ordine una gara tecnica, mentre Marta Rinaldi –SF23 – 00:52:26 ha ottenuto il terzo posto con una distribuzione equilibrata delle energie.
Prestazione di rilievo per Antonella Cugini – SF65 – 00:57:58, prima di categoria, capace di interpretare al meglio il tracciato. Secondo posto nella SM75 per Marcello Angeloni – secondo nella SM75 – 00:58:03, autore di una gara lineare e controllata.
Tra gli over 70, Piero Marinelli – ottavo nella SM70 – 00:59:05 ha mantenuto continuità lungo tutto il percorso, mentre Renato Colò – nono nella categoria SM70 – 01:06:48 ha chiuso con un andamento progressivo.
In campo femminile, Daniela Abbadini – SF65 – 01:04:23 ha conquistato il terzo posto grazie a una gestione efficace nella seconda parte di gara, seguita da Brunella Missori – SF65 – 01:05:50, quarta con una prova costante.
Completano il quadro Diana Maggiore con una settima posizione nella categoria SF50 – 01:10:44 e Moreno Cavola (tredicesimo nella SM55) – 01:10:44, entrambi autori di una gara regolare su un tracciato esigente.
Mezza Maratona di Latina 2026: equilibrio e gestione sui 21,097 km

La Mezza Maratona di Latina ha proposto un percorso scorrevole ma esposto nei tratti sul lungomare, dove la gestione del ritmo ha inciso in modo determinante. Tra gli uomini, Luca D’Ortona – SM40 – 1:22:35 ha chiuso al nono posto di categoria con una progressione costante e ben calibrata. Nella stessa categoria, Fabrizio Tamburlani – 59° nella cat. SM40 – 1:42:37 ha portato a termine una prova senza cali, dimostrando solidità e resistenza. In campo femminile, Emanuela Gasperini – SF50 – 1:48:55 ha ottenuto la strepitosa quarta posizione di categoria, costruendo la gara con attenzione e mantenendo una buona efficacia nella parte finale.
Venice Night Trail: la presenza di Emanuela Moauro dimostra l’attaccamento allo sport
C’è anche chi riesce a lasciare un segno senza essere al via. È il caso di Emanuela Moauro, atleta dei Top Runners Castelli Romani, presente alla decima edizione del CMP Venice Night Trail nonostante l’impossibilità di gareggiare a causa di un infortunio. Sabato 28 marzo, la sua scelta è stata chiara: esserci comunque, indossando la canotta del team, senza forzare il recupero ma mantenendo un legame diretto con l’ambiente della gara. La sua presenza assume un valore preciso. Indossare i colori sociali senza prendere il via è stato un modo concreto di restare all’interno del contesto sportivo, senza trasformare lo stop in distanza. Per Moauro, la partecipazione si è tradotta in una presenza sobria ma significativa, coerente con un principio essenziale anche in una disciplina individuale come il podismo. Il non accelerare i tempi del rientro, rappresenta un equilibrio che definisce un modo consapevole di vivere lo sport. Una scelta che racconta passione, senso di appartenenza e rispetto dei propri tempi.

Le dichiarazioni del presidente Moreno Cavola
“A Paliano era fondamentale rimanere concentrati dall’inizio alla fine” – ha commentato il presidente dei Top Runners Castelli Romani Moreno Cavola. “Il gruppo ha interpretato bene il percorso, senza eccessi ma con continuità, ed è questo che fa la differenza su tracciati del genere.” “La Mezza Maratona di Latina – ha proseguito – ha richiesto un approccio più strategico nella gestione del ritmo. I risultati dimostrano che stiamo lavorando nella direzione giusta, soprattutto sulla capacità di mantenere stabilità lungo tutta la gara.” “Desidero sottolineare anche la presenza di Emanuela Moauro a Venezia – ha concluso Moreno Cavola – perché, pur senza poter gareggiare, ha scelto di esserci comunque. È un segnale di attaccamento allo sport e di rispetto per i propri tempi, ma anche di coerenza nei valori. Restare vicino all’ambiente delle gare, senza forzare il rientro, dimostra consapevolezza e senso di appartenenza che vanno oltre il risultato.”
Il fine settimana restituisce un quadro tecnico coerente: i Top Runners Castelli Romani mostrano una struttura solida, basata su gestione dello sforzo, esperienza e capacità di adattamento. Nel trail, la variabilità del terreno ha premiato la continuità e la lettura del percorso. Nella Mezza Maratona, la distribuzione del ritmo ha rappresentato il fattore determinante. Anche nelle situazioni fuori gara è emerso un forte senso di appartenenza.










