Una storia incredibile, che incredibile non è. È la storia di Paolo Lupi

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Stavano per terminare i meravigliosi anni ’70, quando forse per i giovani era più facile sognare.

Eccoci alla prima tappa.

Ci vedevamo ogni pomeriggio al campo con alcuni atleti amici e con la guida preziosa del nuovo arrivo Mauro Bettella, che aveva portato sulla pista di Velletri metodologia e tecnica di livello internazionale, oltre ad una grande esperienza maturata tra i campioni del Decathlon, come lui stesso era stato. Ci allenavamo su qualcosa che era arduo definire pista di atletica. Le attrezzature a nostra disposizione erano realizzate in modo artigianale da noi stessi, ma comunque utili per raggiungere certi risultati. Mauro si era accorto da subito della mia qualità di sprinter puro e della mia potenza muscolare e maturò l’idea incredibile di una partecipazione ai campionati italiani di bob a Cortina.

Eccoci alla seconda tappa: Inizia così il mio viaggio dalla pista di Velletri a quella in ghiaccio di Cortina, la pista che era stata solcata da tanti grandi campioni tra i quali l’italiano Eugenio Monti più volte medagliato alle Olimpiadi ed ai Campionati del Mondo. Dopo quei “pazzi” campionati Italiani, fui notato dai responsabili della nazionale di bob ed invitato per le visite mediche al centro dell’Acqua Acetosa per essere quindi riconosciuto atleta di interesse nazionale. Fu un susseguirsi di risultati importanti sino al top del secondo posto in Coppa del Mondo a Cervinia nel 1984, anno che mi vide anche probabile olimpionico per Sarajevo. La mia potenza era la “spinta” vero punto di forza anche della squadra di Italia 1 che riuscì a battere i fuoriclasse della Germania dell’Est. Come spesso accade poi la vita ci porta a prendere strade diverse. Io però non ho mai smesso di amare e praticare lo Sport, parte importante di me stesso.

Eccoci alla terza tappa. Siamo nel 2025 e l’Atletica Velletri festeggia i suo primi 50 anni di Sport: un traguardo importante, prezioso. La società cura l’uscita di un libro su questi cinquanta anni di attività.  Nel libro trovo spazio anch’io, e ne sono fiero, con la mia storia. E’ stata anche una bella occasione per incontrare tante gente che avevo perso di vista. Da subito, però, non mi ero accorto di una possibile nuova situazione. L’Atletica Velletri, oggi Nissolino Atletica Velletri, aveva in progetto di incrementare il gruppo istruttori con una nuova presenza professionale sì, ma anche con un bagaglio di esperienza importante. Sono stato avvicinato dalla società che mi ha proposto di far parte del gruppo istruttori. Ho preso qualche settimana di riflessione ma sentivo in me una forte attrazione per questa nuova impresa. Non potevo non accettare: troppo forte il richiamo della pista e tanta la voglia di trasmettere ai ragazzi tutta la mia esperienza. Alcuni giorni fa sono stato con molti di loro per un weekend di gare ad Ancona al PalaCasali. E’ stata una presenza forte, numerosa e rumorosa. I nostri atleti, insieme ai tecnici e ad alcuni genitori, esprimevano il tifo più acceso che risuonava in tutto l’impianto. Siamo stati notati da tutti per il numero degli atleti presenti, dei tecnici che seguivano passo dopo passo i loro pupilli. Mentre ero li pensavo: il potenziale dei nostri atleti potrebbe dare risultati nettamente migliori e di più alto livello, solo se avessimo la possibilità di allenarci su una pista degna di tale nome. Io penso che il salto di qualità si realizzi su quelle piste in tartan dove le doti fisiche e tecniche riflettono il vero valore dell’atleta. I nostri ragazzi si allenano praticamente su un materiale oramai molto simile all’asfalto, facendo il triplo della fatica e rischiando danni fisici. Occorre creare le condizioni per rinnovare la pista di atletica di Velletri.

Eccoci alla quarta tappa

Mentre mi godo questa nuova esperienza su una pista di atletica, sono però pronto per tornare su una pista di bob olimpica. Lo farò dal 7 al 17 febbraio come volontario addetto al controllo sulla pista di bob delle Olimpiadi Milano/Cortina.

“E’ proprio il caso di dire: a volte ritornano”