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Velletri, al Teatro Aurora “Il calendario delle ragazze” con l’APS Chi dice donna di Giulianello

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Messo in scena dall’APS “Chi dice donna…” di Giulianello e diretto da Wladimiro Sist, è uno spettacolo che racconta una storia ispirata a fatti realmente accaduti.  In un piccolo centro, dopo la morte del marito di Bruna, un gruppo di amiche decide di raccogliere fondi per l’ospedale. L’idea iniziale è semplice: sostituire il divano della sala d’attesa. Ma Ivana propone qualcosa di molto più audace: realizzare un calendario di nudo artistico con loro stesse come protagoniste, signore di mezza età invece delle solite modelle.

L’iniziativa, accolta all’inizio con scetticismo e scandalo, diventa rapidamente un fenomeno mediatico. Il calendario raccoglie centinaia di migliaia di euro e trasforma la vita delle protagoniste, che si ritrovano a confrontarsi con il dolore della perdita, i pregiudizi e le convenzioni sociali. “Il Calendario delle Ragazze” non è semplice esibizionismo, ma una riflessione delicata e potente sulla perdita di una persona cara, sull’invecchiare con grazia e sulla rottura delle convenzioni sociali. Le “ragazze” del calendario si spogliano metaforicamente non solo dei vestiti, ma soprattutto dei loro pudori, delle insicurezze e dei pregiudizi. La storia è un inno all’amicizia, alla solidarietà e alla capacità delle donne di trasformare il dolore in un gesto concreto di aiuto e di rinascita.

Prossima rappresentazione Domenica 15 Novembre ore 18.30 – Teatro Aurora di Velletri.

L’ASSOCIAZIONE

Diciassette anni fa tutto è cominciato quasi per caso. Un incontro occasionale tra alcune donne di Giulianello, una voglia comune di raccontare il proprio paese e il desiderio di fare qualcosa insieme. Non sapevamo ancora dove ci avrebbe portato quella prima idea. Sapevamo soltanto che avevamo tante storie da raccontare. E così è nata “Chi dice donna…”. Il teatro è stato il primo passo, con “Giuliano Racconta”, ma col tempo il gruppo si è aperto a tanti altri laboratori. Oggi, accanto al palcoscenico, ci sono i gomitoli e i ferri della maglia, i fili e gli uncinetti, ago e stoffa per il cucito. C’è la cucina con le sue ricette e i suoi profumi, i laboratori di saponi e il mondo dell’erboristeria. C’è lo yoga, per prendersi cura di sé e ritrovare un momento di quiete. Attività diverse, ma con un filo comune: stare insieme, condividere e raccontare.