Velletri, al Teatro Nuovo “La iena di San Giorgio” per la regia di Wladimiro Sist

“La iena di San Giorgio” è una leggenda che narra la storia di un macellaio che confezionava salumi utilizzando carne umana (da soggetti di sesso femminile), utilizzata nel teatro dei burattini.
Sembra che la leggenda sia ispirata da un fatto vero avvenuto a San Giorgio Canavese nel marzo 1835 quando un uomo, Giorgio Orsolano, soprannominato “La Iena di San Giorgio”, venne impiccato per crimini forse legati al cannibalismo. Condannato a morte per i delitti e le orribili mutilazioni inferte alle giovani vittime, Giorgio Orsolano è additato dai paesani anche come antropofago, cosa che lascerà in eredità alla popolazione sangiorgese il soprannome di “mangiacristiani”. Questa vicenda è ricordata ancora oggi dalla popolazione locale e trova riscontri nel Museo di antropologia criminale dove è custodito il calco della testa decapitata e nell’archivio di Stato dove è conservata la sentenza di morte.












