Velletri, “Arte e Materia Rinata: Cicli e Trasformazioni”: gli artisti si raccontano

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Prende il via da Velletri il progetto “Arte e Materia Rinata: Cicli e Trasformazioni”, un’iniziativa che unisce arte contemporanea e sostenibilità ambientale, promossa da Volsca Ambiente e Servizi SpA e curata da Fabio Pontecorvi, presidente dell’Associazione ArteMestieri Castelli Romani. La mostra inaugura un percorso itinerante che coinvolgerà anche Lanuvio, Lariano, Albano Laziale e Genzano di Roma. “È sempre difficile scegliere quando ci si trova di fronte a una tale densità di talento e ricerca espressiva – le parole del Presidente Pontecorvi – ogni opera esclusa non rappresentava un limite qualitativo, ma la necessità di costruire un percorso espositivo coerente, dove ogni voce potesse risuonare in armonia con le altre.” Parole chiare, che fanno capire il lavoro importante per il curatore d’arte, nella fase di selezione degli artisti.

 I Criteri della Scelta

​Il lavoro dietro la selezione dei quindici artisti scelti è stato meticoloso. È  stato valutato:

​Originalità tecnica: L’uso innovativo dei materiali.

​Coerenza tematica: La capacità di interpretare il concetto di “Rinascita” attraverso la materia.

​Impatto Sensoriale: L’equilibrio tra estetica e tattilità, fondamentale nell’arte materica.

Dal 1° al 3 maggio, presso la Sala Silvana Paolini Angelucci del Museo Diocesano, quindici artisti presentano opere realizzate con materiali di recupero, trasformando lo scarto in linguaggio espressivo. Le loro esperienze, rielaborate in forma fluida e corretta, restituiscono il senso autentico di una ricerca artistica profondamente legata al nostro tempo.

Alessandra Corbari

Alessandra Corbari è un’artista visiva e materica, con un passato da stilista e grafica nel settore della moda. Da circa cinque anni si dedica all’arte con un percorso incentrato sull’uso di materiali di recupero e tecniche miste. Vive e lavora a Roma, città da cui trae ispirazione per il dialogo continuo tra memoria, materia e trasformazione, oltre che da un legame profondo con il mare e con i fiori, simboli di rinascita. Il suo lavoro nasce dal desiderio di dare nuova voce a ciò che è scartato, trasformando la fragilità in forza e la materia in racconto. La partecipazione alla collettiva rappresenta per lei un atto di condivisione e responsabilità, in cui la materia recuperata diventa simbolo di cambiamento e consapevolezza.

Contatti: alessandra.corbari@libero.it – Tel. 340 7896545 – Via Monteleone Sabino 12, Roma

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Angelo Merenda

Angelo Merenda ha lavorato presso Poste Italiane come grafico e bozzettista per la filatelia, senza mai abbandonare la passione per pittura e scultura. La sua ricerca si concentra sulla commistione tra materiali di riciclo e pittura, dando vita a opere innovative esposte in numerose città italiane e internazionali. L’opera “Vele 2” è un lavoro astratto materico ispirato al mare, realizzato con tavole di masonite recuperate e materiali di scarto come cartone da scatole di scarpe. La partecipazione alla collettiva nasce dalla naturale affinità con un linguaggio artistico fondato sul recupero.

Contatti: angelo.merenda1953@tiscali.it – www.angelomerenda.it – Cell. 3382038060 – Ciampino (RM)

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Doda Angeletti

Doda Angeletti, artista romana, ha sempre vissuto la dimensione creativa come rifugio personale, fino a dedicarsi completamente all’arte dal 2011. Nel 2019 ha fondato il “Cantiere delle Arti” a Castel Gandolfo. Cresciuta in una famiglia abituata al recupero, utilizza materiali di scarto e pasta di legno autoprodotta. L’opera presentata si ispira alla natura e ai riti pagani, in particolare a Imbolc, simbolo di rinascita. La partecipazione alla mostra rappresenta per lei l’appartenenza a un percorso condiviso orientato alla sostenibilità.

Contatti: Corso della Repubblica 79, Castel Gandolfo – Tel. 3472901976 – www.ddpegaso.it – Social: DDpegaso

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Fabrizio Pangallozzi

Fabrizio Pangallozzi, romano, è guidato da una forte spinta creativa che lo porta a sperimentare con materiali di recupero. Oggetti destinati allo scarto diventano elementi di nuove forme espressive. L’opera “Raw_meow” nasce nei vicoli di Roma e rappresenta un gatto randagio realizzato con materiali come viti, spago e chiodi. Il suo intento è invitare l’osservatore a scoprire la bellezza dell’inaspettato, dimostrando come il riciclo possa generare poesia visiva.

Contatti: fabrizio.pangallozzi@gmail.com – Tel. 3388367978

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Franco Crocco e allieve CC Femminile di Rebibbia (RM)

Franco Crocco opera nell’arte contemporanea da oltre quarantacinque anni. Dopo una fase figurativa, ha sviluppato una ricerca astratta e materica integrando materiali di riciclo. Docente di discipline pittoriche, presenta “Avanzi di galera”, opera nata da un progetto con detenute di Rebibbia. L’assemblaggio di pacchetti di sigarette decorati diventa simbolo di riscatto e riflessione sulla condizione carceraria, con un messaggio di speranza e recupero ecosostenibile.

Contatti: www.francocrocco.it – Tel. 3478536399

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Giuseppe Verri

Giuseppe Verri, nato a Roma nel 1970, vive a Lanuvio ed è ingegnere civile e chef. Da sempre interessato agli oggetti recuperati, realizza opere utilizzando materiali trovati, soprattutto ferro. Con oltre quarant’anni di attività artistica e circa 1700 opere realizzate, presenta “Il cibo del futuro”, una riflessione sulla perdita del valore autentico del cibo, conservato simbolicamente in un microchip. La sua ricerca privilegia il lavoro collettivo come strumento di consapevolezza sociale.

Contatti: Laboratorio ed esposizione presso l’agriturismo “Casale della Mandria”: Via Mediana Bonifica, 17 (km 13,600) – Lanuvio  (Rm) c.a.p. 00040 – Cell. 339.5321107 email: verri.g@gmail.com

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Guerino Arcidiacono (Zeta Sole)

Guerino Arcidiacono, in arte Zeta Sole, lavora presso Fondazione Roma ed è immerso quotidianamente nel mondo dell’arte. Il suo approccio si basa sulla trasformazione dello scarto, inteso come passaggio di stato e nuova possibilità espressiva. Gli oggetti, decontestualizzati e ricomposti, acquisiscono nuovi significati all’interno di una dimensione spaziale e concettuale.

Contatti: Officine Dinamiche, Vicolo Montagnano 13 Albano Laziale – Via Marco Minghetti 17 Roma – ilsoleforgiante@gmail.com – Cell. 3421049041

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Luca Corallini

Luca Corallini, autodidatta di Guidonia-Montecelio, esplora da sempre il rapporto tra forma e materiali di recupero. La sua ricerca lo ha portato a creare i “TecnoInsetti”, tra cui il “TecnoRagno 01”, realizzato con materiali provenienti da ambiti lavorativi diversi. L’opera rappresenta una trasformazione della funzione originaria degli oggetti in nuove forme artistiche. Contatti: lucacorallini1@gmail.com – Tel. 3494448059

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Luigi Cigola

Luigi Cigola, maestro d’arte, vive ad Ariccia e considera la creatività una compagna costante. Utilizza materiali diversi per dare forma a opere che dialogano con il territorio e la memoria. Il principio del “nulla si crea, tutto si trasforma” guida il suo lavoro, che per questa mostra si concretizza in un collage geometrico di fumetti anni ’60. Contatti: Email: formespazio.cigola@libero.it – Tel: 3471975500

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Luisa Mazzullo

Luisa Mazzullo, formata all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha approfondito anche le tecniche incisorie. Vincitrice di un concorso internazionale nel 1992, presenta l’opera “Dalla Materia al Concetto”, composta da materiali eterogenei riciclati. Il suo lavoro mira a esprimere emozioni attraverso texture e sovrapposizioni, sottolineando il valore della sostenibilità nell’epoca dell’Antropocene. Contatti: 23.arte@gmail.com – Tel: 3397635408

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Marco Celidonio

Marco Celidonio, nato a Grottaferrata, sviluppa una ricerca basata sull’assemblaggio di materiali di recupero. L’opera “Mago di Oz”, realizzata con elementi di una vecchia pentola e luci a LED, rappresenta un esempio di trasformazione dell’oggetto in concetto. Il processo creativo nasce direttamente dal contatto con il materiale.

Contatti: marcocelidonio59@gmail.com – Tel. 3382683242

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Moti Bazak

Moti Bazak, nato in Ucraina e formatosi in Israele, vive da due anni a Velletri. Il suo lavoro nasce dall’idea di riparare ciò che è rotto attraverso l’arte. Utilizza materiali recuperati per creare opere che rappresentano una forma di cura e rinascita. La partecipazione alla mostra segna anche un percorso personale di integrazione e nuova appartenenza.

Contatti: email: motibazakart@gmail.com – Tel. 338 585 0528

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Roberto Romani

Roberto Romani, pittore autodidatta di Anzio, prosegue la tradizione artistica familiare. La sua opera materica affronta il tema della violenza sulle donne, trasformando lo scarto in simbolo di denuncia e rinascita. La partecipazione alla collettiva nasce dall’interesse per il potenziale espressivo dei materiali.

Contatti: alvin1969@libero.it – Tel. 3498051561

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Rosa Marasco

Rosa Marasco, pittrice e scultrice, affianca la ricerca artistica all’insegnamento. L’opera “Angelo Materico” utilizza cartone, stoffa e materiali di recupero per creare un’immagine simbolica di speranza. Il suo lavoro riflette sull’importanza del riuso e sulla necessità di ridurre lo spreco, trasformando materiali semplici in forme di bellezza.

Contatti: rosa.marasco@tiscali.it – Tel. 3476877879

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Sergio Gotti

Sergio Gotti, nato a Cisterna di Latina, vive e lavora da sempre a Velletri, in provincia di Roma. Il suo percorso artistico è caratterizzato da una continua ricerca di materiali e di nuovi temi espressivi. Inizia con la pittura figurativa per poi evolvere verso un linguaggio più astratto e materico, passando attraverso esperienze legate alla scenografia e agli allestimenti museali, fino ad approdare alla scultura, realizzata principalmente con l’utilizzo del cartone. L’idea di lavorare con il cartone nasce poco più di dieci anni fa, grazie alla collaborazione con un’amica stilista che utilizzava materiali di riciclo per le proprie creazioni e necessitava di allestire in modo originale il proprio atelier. Da questa esigenza prende forma la realizzazione di strutture in cartone, esperienza che segna un vero e proprio punto di svolta, trasformando un materiale povero in un linguaggio artistico autonomo e poetico. L’opera presentata in collettiva è “Fedora”, una scultura in cartone interamente realizzata a mano e ispirata a una delle “Città invisibili” di Italo Calvino. Negli ultimi anni l’artista ha dedicato diverse opere a questo immaginario narrativo, ma in questo caso il lavoro risulta particolarmente legato al tema della mostra: un elefante, simbolo di saggezza e memoria, che emerge da una città portando con sé un albero, emblema della vita nel suo continuo rinnovarsi. Contatti: www.sergiogotti.wordpress.com – e-mail: sergiogotti.art@gmail.com – Social FB: Sergio Gotti

La collettiva “Arte e Materia Rinata” si configura come un progetto articolato e coerente, in cui linguaggi differenti convergono su un tema comune: la trasformazione. Non si tratta semplicemente di riutilizzare materiali, ma di ridefinire il loro significato all’interno di una visione contemporanea che mette in relazione estetica, etica e responsabilità ambientale.

L’esposizione restituisce un panorama ricco e stratificato, in cui ogni artista contribuisce con un approccio personale ma riconducibile a una sensibilità condivisa. La materia di scarto diventa così punto di partenza per una riflessione più ampia sul tempo, sull’uso e sul valore delle cose, trasformandosi in un linguaggio capace di interrogare il presente senza retorica.

Questo primo appuntamento a Velletri segna l’avvio di un percorso itinerante che contribuirà a consolidare un dialogo tra comunità, arte e sostenibilità, offrendo al pubblico una chiave di lettura concreta e attuale sul ruolo dell’arte nel mondo contemporaneo.