Velletri, boxe e Comunità: la PPDLF colpisce ancora

La Palestra Popolare Dopolavoro Ferroviario di Velletri ha ospitato il suo undicesimo evento pugilistico. 13 match, 26 atleti selezionati tra i migliori pugili del Lazio e della Romania, 10 palestre e un unico ring, questi sono gli ingredienti per uno spettacolo sportivo memorabile.
Il Dopolavoro Ferroviario di Velletri ha accolto il 16 novembre, nell’undicesima edizione dell’evento di pugilato organizzato dalla Palestra Popolare DLF, un pubblico di oltre 300 persone. La serata, riscaldata dall’energia e dall’entusiasmo dei circa 40 bambini esibitisi in apertura, ha trovato il suo apice nelle lodevoli vittorie di Filippo Tondinelli, Seydou Traore e Mohamed Karim Halimi, in un clima partecipato di forte aggregazione e aspettativa che ha unito famiglie e singoli appassionati di quest’incredibile sport. La squadra, guidata dal tecnico Carmine Cristini, ha visto scontrarsi in altri due match anche i pugili Valerio Lanzani e Leonardo Tamburri che, però, non hanno ottenuto il medesimo riconoscimento riservato invece ai loro compagni.
Il programma prevedeva tredici incontri olimpici che hanno tenuto il pubblico con lo sguardo fisso sugli atleti per l’intera serata. Scambi intensi e momenti di agitazione hanno scandito ripresa dopo ripresa, punto dopo punto e hanno emozionato la palestra già gremita ancora prima dell’inizio dell’evento. La curiosità e l’energia dei piccoli pugili, rimasti a bordo ring dopo la loro esibizione con gli occhi spalancati e sognanti e le loro grida da tifosi, hanno contribuito a creare un clima unico ed avvincente, fatto di supporto genuino, affetto, calore e un forte senso di comunità.

Tra le prove più convincenti spicca quella di Filippo Tondinelli, reduce dalla vittoria di quest’anno nel Torneo Nazionale M/F U15-U17 “A. Mura”. Anche questa volta, Tondinelli vince ai punti dopo tre riprese caratterizzate da grande lucidità e pulizia tecnica. Nonostante la determinazione del suo avversario, il due volte campione nazionale della Romania U17, il pugile veliterno ha fatto la differenza grazie alla precisione dei suoi colpi e alla prontezza nel seguire con rigore i suggerimenti dell’allenatore Cristini, impostando un match ordinato e gestito con notevole controllo. Ottima la prestazione di Seydou Traore, che ha chiuso il suo incontro con una vittoria per ferita nella seconda ripresa. Già dai primi minuti, difatti, era apparso superiore per intensità e sicurezza. È sceso dal ring vincitore anche Mohamed Karim Halimi, che ha potuto imporsi ai punti, merito del suo spirito da vero combattente che da sempre lo contraddistingue.
La presenza della squadra rumena, in aggiunta, ha portato un valore speciale alla serata. Rispetto e umiltà sono elementi che non sono di certo mancati in quest’appuntamento agonistico, tramutatosi poi sostanzialmente in un’occasione di incontro e collaborazione tra alcune delle migliori palestre del Lazio e i rispettivi ospiti internazionali.
La serata si è quindi conclusa con la certezza di aver riportato a Velletri un altro appuntamento di prestigio, capace di far arrivare in città atleti anche dall’estero. Nonostante ciò, le istituzioni locali continuano ad essere indifferenti e ad ignorare una realtà che, nuovamente, ha saputo dimostrarsi più che all’altezza nell’organizzare un evento di tale portata in maniera impeccabile dal punto di vista tecnico. La riuscita della serata e la sua gestione totale, anche delle spese, è il frutto del lavoro quotidiano della Palestra Popolare e dell’incessante impegno dei membri dell’Associazione. Un contrasto che risulta essere ancora più evidente se messo a confronto con iniziative molto meno curate, ma sostenute da fondi e attenzioni che, in questo caso, non sono mai giunte. Eppure, la grande partecipazione e il clima di aggregazione parlano da soli. Velletri vive di sport, sì, quello Popolare, bisognerebbe soltanto riconoscerlo
Aurora Ierussi










