Velletri in lutto: addio al grande attore Claudio Spadaro,volto noto cinema e della televisione che viveva in città

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La comunità di Velletri piange la scomparsa di Claudio Spadaro, attore di straordinario spessore artistico e uomo di rara gentilezza, da moltissimi anni residente in città. L’artista si è spento lo scorso 10 giugno a Taranto, città dove era nato il 17 giugno 1953, a causa di una malattia. Per Velletri, e per l’intera cultura italiana, si tratta di una perdita incommensurabile. Spadaro non era solo un volto noto dello schermo, ma un interprete stimato da colleghi e registi, capace di infondere umanità e rigore in ogni personaggio.

​Nella sua lunga e prestigiosa carriera cinematografica, Spadaro ha collezionato ruoli di primo piano. Una menzione d’onore va senza dubbio alla sua magistrale interpretazione di Benito Mussolini: una scommessa vinta non solo grazie a una notevole somiglianza fisica, ma soprattutto grazie a un profondo lavoro di ricerca psicologica. Ha vestito i panni del dittatore per ben quattro volte, diretto da maestri del calibro di Franco Zeffirelli, Carlo Lizzani, Maurizio Zaccaro e Marco Gasparini. Ma il suo nome sul set è stato garanzia di qualità, come dimostrano le tantissime collaborazioni con i più grandi registi del cinema italiano. Nel corso degli anni è stato diretto da firme eccellenti quali ​Marco Bellocchio, Marco Tullio Giordana, Cinzia TH Torrini, Marco Risi, Francesco Nuti, Cristina Comencini, Ricky Tognazzi, solo per citarne alcuni.

Parallelamente al cinema, ha partecipato a serie storiche come La PiovraDistretto di PoliziaDon Matteo e RIS – Delitti imperfetti nonchè ai film RAI dedicati a Paolo Borsellino e Il caso Enzo Tortora, fino ad arrivare alle sue apparizioni più recenti, nel 2023, negli episodi della seguitissima serie Le indagini di Lolita Lobosco. Non ha mancato di far sentire il suo legame con Velletri, con un prezioso contributo in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa di un altro gigante del cinema legato alla città, Gian Maria Volonté. In quell’occasione, durante le attività culturali organizzate dal Comune di Velletri, dalla Fondazione De Cultura e dall’Associazione Memoria 900, Spadaro rilasciò un’intensa intervista su Volonté. Quel ricordo e le sue riflessioni sono oggi custoditi e pubblicati nel libro “Gian Maria Volonté, attore cittadino” di Rocco Della Corte.

Foto: Il Quotidiano di Puglia