“Velletri Libris”: inaugurata la X edizione, pienone per Paolo Kessisoglu

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Finalmente al via la X edizione della rassegna internazionale di letteratura “Velletri Libris” – organizzata dalla Fondazione De Cultura e dalla Mondadori Bookstore Velletri/Lariano/Genzano/Frascati/Cisterna/S.Cesareo – per l’estate 2026. Ancora una volta il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica di Velletri ha registrato il tutto esaurito per la prima data con Paolo Kessisoglu, che ha presentato “Ieri è il momento giusto”, edito da Solferino, dialogando con Flavia Capone.

Prima dell’incontro con Kessisoglu, la serata inaugurale ha visto la presentazione della Cantina Ospite a cura di Massimo Morassut del CREA. A seguire il momento dedicato all’incipit, con Paola Cucuzza alla chitarra e Silvia Ciriaci alle letture.

Nei saluti istituzionali dell’inaugurazione sono intervenuti il vice sindaco del Comune di Velletri Chiara Ercoli, la consigliera della Città Metropolitana Marta Elisa Bevilacqua, il direttore marketing della Banca Popolare del Lazio Domenico Buonocunto e la consigliera Fondarc Antonietta Lucchetti. Tutti hanno rivolto un grande “in bocca al lupo” ai librai e ideatori del festival Guido Ciarla e Aurora De Marzi, sottolineando il valore sociale e culturale del festival ormai punto di riferimento per lettori e autori a livello nazionale.

Si è dunque entrati nel vivo del libro di Kessisoglu, al centro del quale c’è Federico, fotografo con una vita “apparentemente stabile ma piena di fragilità”, come l’ha definita lo stesso autore. Una figlia adolescente, un rapporto complicato con l’ex moglie, una carriera che non è mai davvero decollata. Finché la morte improvvisa del padre Giovanni non fa crollare ogni certezza. “Federico si rende conto che il fotografo dovrebbe tirare fuori in uno scatto ciò che neanche tu conosci di te stesso. Eppure chi dovrebbe capire da uno scatto chi ha di fronte non ha capito neanche chi è suo padre”, ha spiegato Kessisoglu. È questa la frustrazione che accompagna il protagonista e la riflessione che lo ossessiona per tutto il libro: “Come ho fatto a non capire nulla?”. La ricerca di una misteriosa eredità diventa così un viaggio, prima interiore e poi fisico. Federico scopre che il padre aveva una doppia vita, anzi “quadrupla”, e trova un nuovo fratello. Insieme partono in macchina: a ogni tappa Federico scopre qualcosa di nuovo. “L’asticella si alza sempre di più. Non c’è mai fine alla consapevolezza che la figura del padre che aveva in mente lui era lontanissima”, ha raccontato l’autore durante il dialogo con Flavia Capone. “Il libro spiega come cambiare punto di vista sia difficile ed essere padri sia sfidante. Accogliere la sofferenza di un figlio è più difficile che gestire la propria”, ha aggiunto Kessisoglu. Federico, all’inizio del romanzo, è a un crocevia dove “tutti i nodi stanno venendo al pettine”.

A contraddistinguere il libro uno stile tra riso amaro e dialoghi serrati. Kessisoglu ha raccontato anche il lavoro dietro il libro, scritto in parallelo a uno spettacolo teatrale. “Mi sono trovato per caso a scrivere due cose contemporaneamente e non è stato facile da un punto di vista organizzativo. Ci vuole autodisciplina”. Ne è uscito uno stile con “parti descrittive nel racconto e altre mirate a far capire lo stato d’animo dei personaggi attraverso ciò che dicono”. Il tono del romanzo alterna momenti solenni ad altri in cui si ride, ma è “una risata sempre un po’ amara” in un “andamento volutamente “sinusoidale, con parti più intense e parti leggere”. “Non credo in cose drammatiche e comiche separate”, ha concluso l’autore. “La vita va così”.

Con la presentazione di Kessisoglu “Velletri Libris” ha iniziato il cammino della storica X edizione. La manifestazione è patrocinata da Città Metropolitana di Roma Capitale, Comune di Velletri e Sistema Castelli Romani e si avvale del contributo della Regione Lazio, dei partner Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri, Casale della Regina e CREA e degli sponsor Casa di Cura Madonna delle Grazie, Allianz/Fondo Cancellieri e Banca Popolare del Lazio. Il prossimo appuntamento è per venerdì 26 giugno con la lectio magistralis di Umberto Galimberti. Ingresso libero a partire dalle ore 20.