
A Velletri si entra nel vivo dell’attesa per un appuntamento culturale che promette di lasciare il segno nel panorama artistico del territorio. Parte ufficialmente il conto alla rovescia per l’apertura della collettiva d’arte materica ‘Arte e Materia Rinata – Cicli e Trasformazioni’, un progetto espositivo che mette al centro il riciclo creativo, la sostenibilità ambientale e la trasformazione della materia attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di raccontare un nuovo modo di osservare ciò che viene considerato scarto, trasformandolo in elemento espressivo e concettuale. Un percorso che intreccia estetica e responsabilità ambientale, ponendo l’attenzione sul ciclo della materia e sulle possibilità di rigenerazione attraverso la creatività.
La mostra è promossa da Volsca Ambiente S.p.A. e curata da Fabio Pontecorvi, con il sostegno strategico dell’Amministratore Delegato Dott. Giorgio Greci, che ha accompagnato il progetto in una visione più ampia legata alla diffusione della cultura dell’economia circolare e alla valorizzazione del territorio attraverso iniziative artistiche di qualità.
L’esposizione sarà ospitata dall’1 al 3 maggio presso la Sala Silvana Paolini Angelucci del Museo Diocesano di Velletri, in uno spazio che diventerà punto di incontro tra artisti, istituzioni e pubblico. L’inaugurazione è fissata per venerdì 1 maggio alle ore 17:00 e sarà condotta da Tiziana Mammucari, in un momento che segnerà ufficialmente l’avvio del percorso espositivo.
Il vernissage che si svolgerà il 1 maggio dalle ore 17,00, sarà arricchito da un momento performativo di grande suggestione. Tra i protagonisti sarà presente la Maestra Raffaella Valente, che proporrà un intervento musicale pensato per dialogare direttamente con le opere in mostra. La sua performance si inserirà in un percorso sonoro che attraversa tradizione e contemporaneità, con un’impostazione che richiama la ricerca minimalista e il rapporto tra suono e trasformazione della materia. Un contributo che amplifica l’esperienza espositiva, rendendola immersiva e multidisciplinare.
La collettiva riunisce 15 artisti contemporanei che hanno scelto il riciclo come linguaggio espressivo e come strumento di riflessione. Attraverso l’utilizzo di metalli, polimeri, materiali di recupero e oggetti dismessi, le opere presenti in mostra danno vita a nuove forme estetiche, capaci di raccontare il rapporto tra consumo, memoria e rigenerazione. Ogni lavoro diventa una testimonianza del potenziale creativo insito nella materia, che non si esaurisce ma si trasforma.
Espongono: Alessandra Corbari, Angelo Merenda, Angeletti Doda, Bazak Moti, Fabrizio Pangallozzi, Franco Crocco, Giuseppe Verri, Arcidiacono Guerino/Zeta Sole, Luigi Cigola, Luca Corallini, Luisa Mazzullo, Marco Celidonio, Rosa Marasco, Roberto Romani e Sergio Gotti.
Il progetto non si esaurisce a Velletri ma si configura come un percorso itinerante destinato a coinvolgere progressivamente il territorio dei Castelli Romani. Dopo questa prima tappa, la mostra sarà infatti ospitata anche nei comuni di Lanuvio, Lariano, Genzano di Roma e Albano Laziale, con l’obiettivo di diffondere una cultura del riuso e della sostenibilità ambientale attraverso l’arte contemporanea.
La mostra sarà visitabile sabato 2 e domenica 3 maggio dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 con ingresso libero, offrendo al pubblico l’occasione di immergersi in un percorso che unisce creatività, riflessione e sensibilità ambientale.










