
Si avvia alla conclusione il progetto educativo dedicato alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo che, nei giorni scorsi, ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria di primo grado “Andrea Velletrano dell’I.c. Velletri Centro in un percorso articolato tra cultura, sport e confronto diretto.
L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra istituzioni culturali e realtà impegnate nel sociale, grazie al contributo della Regione Lazio all’interno del bando “Il museo come comunità”, ha previsto tre giornate di attività, offrendo ai ragazzi un’esperienza formativa che ha unito momenti di riflessione a percorsi di valorizzazione del patrimonio storico locale.
Le prime due giornate si sono svolte tra il Museo Civico Archeologico “O. Nardini” e l’Area archeologica delle SS. Stimmate, permettendo agli studenti di alternare incontri con ospiti del mondo sportivo a visite guidate nei luoghi simbolo della storia cittadina.
Le mitologiche imprese di Ercole, rappresentate sul Sarcofago di Velletri esposto al Museo, hanno avviato una riflessione su ciò che rendeva un eroe tale nel Mondo antico e paragonandolo con la concezione attuale. Chi è da considerare un eroe per un ragazzo? Nei diffusi fenomeni di bullismo che caratterizzano le relazioni tra adolescenti, chi si può considerare un eroe? Il bullo, chi lo aiuta o chi lo ostacola e frena?
Nel corso degli incontri, gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con atleti di alto livello, tra cui la campionessa del mondo di scherma Carolina Erba e la campionessa del mondo di pentathlon Alessia Pieretti, che hanno condiviso esperienze personali e professionali, offrendo spunti sui temi della resilienza, del rispetto e della gestione delle difficoltà.
Il progetto si concluderà martedì 14 aprile, dalle ore 10:00 alle 12:00, presso l’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri, con un incontro conclusivo che vedrà la partecipazione congiunta di tutti gli studenti coinvolti.
Ospiti dell’evento saranno le medaglie olimpiche Luca Massacesi, presidente dell’Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile e Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica, che dialogheranno con i ragazzi affrontando i temi centrali del percorso.
In vista dell’incontro finale, sono state raccolte alcune dichiarazioni dei protagonisti.
Luca Massacesi ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa:
“Il confronto diretto con i ragazzi rappresenta uno strumento fondamentale per trasmettere valori concreti. Attraverso esperienze di vita e di sport è possibile offrire modelli positivi e aiutare i giovani a comprendere che il rispetto reciproco è alla base di ogni relazione sana.”
Annalisa Minetti ha posto l’accento sul significato autentico della forza e delle relazioni umane:
“La vera forza non è quella che esercitiamo contro gli altri, ma quella che ci permette a noi stessi di cambiare, di superare le insidie. È importante che i ragazzi imparino a costruire relazioni reali, fondate sull’ascolto e sulla condivisione, non limitate alla dimensione virtuale.”
L’incontro del 14 aprile rappresenterà il momento conclusivo di un percorso che ha inteso promuovere consapevolezza e responsabilità tra i più giovani, attraverso il dialogo con testimoni diretti e la valorizzazione di contesti culturali significativi.










