Velletri, “una città dalla spiegazione fisica”

di Guido Rudolphi, membro del consiglio direttivo di Velletri2030
Comprendere la teoria della relatività è quasi impossibile per un profano come me.
Eppure la teoria della relatività generale è un pilastro fondamentale della scienza moderna.
Buchi neri! Big Bang! Non solo la fisica, anche io qui raggiungo i miei limiti.
Poi leggo: “Cosa succede se si rompe il continuum spazio-temporale? Il tempo, come la materia, si espanderebbe all’infinito fino a scomparire completamente”.
Quando leggo dell’entropia, per me diventa ancora più complicato: “Il continuum spazio-temporale è una struttura quadridimensionale che unisce spazio e tempo, e l’entropia è una misura del disordine in un sistema”.
Il secondo principio della termodinamica afferma che l’entropia in un sistema chiuso aumenta con il tempo, il che determina una direzione per il tempo: la “freccia termodinamica del tempo”. Questa freccia del tempo nasce perché lo stato di minore entropia (maggiore ordine) si trova nel passato e l’universo si muove inesorabilmente verso un maggiore disordine.
Impossibile da capire.
A meno che non si guardi Velletri. Allora tutto improvvisamente ha senso!
Ciò richiede però due presupposti!
Primo: l’11 novembre è ufficialmente il giorno dei folli in gran parte dell’Europa. In molte città della Germania era usanza che l’11 novembre il capo dei folli ricevesse le chiavi della città e assumesse il governo.
Secondo: nel fumetto americano sui supereroi “The Avengers” si afferma che sotto Velletri regna il culto dell’entropia. In parole povere: da lì aumenta sempre più l’entropia nel mondo. E grazie al secondo principio della termodinamica sappiamo che una maggiore entropia comporta un maggiore disordine.
Nel mercato coperto di Piazza Metabo è quindi possibile spiegare in modo facilmente comprensibile numerose teorie fisiche.
Passiamo innanzitutto alla rottura del continuum spazio-temporale. Ricordiamo che, se ciò accadesse, il tempo si espanderebbe all’infinito fino a scomparire completamente.
Per farlo, guardiamo prima all’agosto 2024. All’epoca, il comune di Velletri annunciò che la ristrutturazione del mercato avrebbe avuto luogo a settembre.
Su un manifesto del comune si legge che i lavori sarebbero iniziati il giorno dei folli, l’11 novembre.
Settembre diventa novembre, perché è la stessa cosa, dato che il tempo si espande all’infinito.
Finalmente capisco!
Ma affinché tutti possano davvero capire, il Comune lo rende ancora più chiaro.
Infatti, sul manifesto citato in precedenza si legge che la ristrutturazione richiederà 80 giorni. I lavori avrebbero quindi dovuto essere completati a marzo.
A settembre, cinque mesi dopo, il Comune ha poi constatato che ciò non era possibile. E che i lavori sarebbero stati completati il 13 novembre.
Che astuzia! Perché i lavori non sono ancora finiti. Il tempo si è dilatato all’infinito e ora aspettiamo che scompaia del tutto!
Ma torniamo al continuum spazio-temporale. Le crepe nel continuum potrebbero – in teoria – portare a wormhole. Questi, come ci insegnano i classici della fantascienza, servono per viaggiare nel tempo.
Basta con la teoria! Velletri ci insegna che i viaggi nel tempo sono possibili.
Ecco la prova:
Nell’agosto 2024 il Comune ha dichiarato:
“Il progetto di riqualificazione del mercato coperto di Piazza Metabo è in corso. La costruzione, prevista per settembre, sarà gestita suddividendo l’area del mercato in due lotti”.
Più di un anno dopo, nel settembre 2025, il Comune ha constatato che il mercato è rimasto parzialmente aperto durante i lavori di costruzione, il che ha reso difficile il funzionamento del cantiere e allo stesso tempo ha rallentato l’avanzamento complessivo dei lavori.
Quindi: nel settembre 2025 si è constatato ciò che si sapeva già 13 mesi prima. E questo si poteva sapere nell’agosto 2024 solo perché lo si era constatato nel settembre 2025. Un cosiddetto loop temporale.
Le equazioni della teoria della relatività generale hanno soluzioni che consentono i loop temporali. Velletri ne ha la prova! Un wormhole!
Ma i miracoli della fisica non finiscono qui.
Consideriamo l’anno 2024, non dal punto di vista fisico, ma meteorologico. Nelle statistiche vediamo che l’anno scorso sono stati registrati 104 giorni di pioggia.
Nel 2025 la situazione è stata leggermente diversa. Fino a settembre ha piovuto solo in 37 giorni.
A settembre, però, il consiglio comunale ha dichiarato che i lavori di costruzione erano stati ritardati a causa delle abbondanti piogge.
Dato che Velletri non ha risentito di “forti piogge”, si può solo concludere che la pioggia è caduta esclusivamente sul cantiere del mercato in Piazza Metabo.
Questo cantiere è quindi il luogo preciso in cui è possibile osservare un disturbo nel continuum spazio-temporale. Il tempo scompare completamente durante una giornata di pioggia, quindi la pioggia è eterna.
Non si intravede la fine delle anomalie fisiche.
Quando lo scorso settembre i responsabili del comune hanno constatato che ci sarebbero stati dei ritardi, hanno indicato il 13 novembre come data di completamento dei lavori.
Quel giorno è passato, ma la fine dei lavori è ancora lontana. Dobbiamo quindi prepararci al fatto che presto l’entropia si riverserà su Velletri.










