Vent’anni di Toukon: al Centro Don Orione una cerimonia di chiusura tra sport, inclusione e valori costituzionali

Domenica 28 giugno 2026. Vent’anni di progetti, vent’anni di successi sul tatami e nella vita, ma soprattutto vent’anni di inclusione sportiva, sociale e interculturale. L’ASD Toukon ha celebrato la chiusura del suo corso di karate con una cerimonia straordinaria, un traguardo fondamentale che coincide con il ventennale della storica associazione veliterna.
Per l’occasione, la scelta della location non è stata affatto casuale. Per il terzo anno consecutivo, il Toukon ha voluto superare i confini dei contesti esclusivamente sportivi per trasferire la propria energia sul territorio, quest’anno scegliendo il Centro Don Orione. Una scelta simbolica e concreta per diffondere in modo universale i valori dell’uguaglianza, della cittadinanza attiva e della sussidiarietà. Il Centro Don Orione, del resto, rappresenta da lungo tempo un faro per il territorio, specchio delle innumerevoli iniziative di inclusione e formazione che la congregazione realizza in tutto il mondo, fedele al carisma del suo fondatore. San Luigi Orione fu infatti l’attore primo nella nascita di collegi, colonie agricole e opere caritative e assistenziali, sia in Italia che all’estero che continuano ancora oggi.
La cerimonia ha preso il via con un momento di grandissimo spessore emotivo e culturale. L’evento si è infatti aperto con la lettura del capitolo “Uno sport per tutti”, scritto di proprio pugno dal maestro Luca Nicosanti all’interno dell’opera collettiva “Autismo Sport Inclusione” un’opera a più mani edita da Luni Editrice. Questo volume, interamente dedicato all’abbattimento delle barriere attraverso la pratica sportiva, era stato presentato ufficialmente nella prestigiosa cornice del Foro Italico nel 2024. Le parole del maestro Nicosanti lette davanti alla platea hanno voluto rendere un profondo omaggio alle famiglie degli atleti e alla figura di San Luigi Orione, tracciando il solco valoriale su cui si è poi innestata l’intera manifestazione.

Il Toukon incarna appieno lo spirito dell’Articolo 33 della Costituzione italiana, che riconosce il valore sociale, educativo e di benessere psicofisico dell’attività sportiva. Per il sodalizio veliterno, lo sport è prima di tutto un’occasione di formazione. Si tratta di una scelta autentica e spesso coraggiosa, talvolta difficile da declinare perché lontana dalle logiche opportunistiche, dai contesti commerciali e dalle visioni autoreferenziali che rischiano di snaturare l’associazionismo.
Al Toukon, l’agonismo di altissimo livello cammina di pari passo con progetti di profondo valore umano. In questo percorso, un ruolo fondamentale è affidato alle famiglie, chiamate non a “delegare” l’educazione dei propri figli, ma a condividere attivamente i valori fondanti della disciplina e della convivenza civile.
Mentre i corsi delle altre discipline praticate nel Toukon si fossero conclusi gradualmente nei giorni precedenti, la cerimonia ha visto la partecipazione speciale dell’”ultimo nato” in casa Toukon: il neonato corso di Kung Fu e Difesa Personale, guidato con maestria dal Maestro Giuliano Picconi, che ha mostrato la continua evoluzione e l’apertura dell’associazione a nuovi stimoli e competenze.
Dopo la solennità della cerimonia di consegna delle cinture e dei riconoscimenti, la serata si è trasformata in un momento di pura convivialità. Una grande festa serale, condivisa all’aperto con le famiglie, gli atleti e gli amici di sempre, ha sigillato questi primi vent’anni di storia, come anche con nuovi compagni della serata, gli associati di una realtà romana appartenente al terzo settore, altra associazione ospite del Centro Don Orione in questi giorni per un progetto di autonomia dedicato a giovani e adulti con disabilità. Tra sorrisi, abbracci e brindisi, il Toukon ha confermato la sua natura profonda: non solo una scuola d’arti marziali, ma una vera e propria comunità aperta al mondo, consapevoli che sia “per tutti solo quando è per ognuno”!










