Velletri, torna il Festival della Pasquella Veliterna. Graziano Cedroni: “Una tradizione che deve continuare”

La Pasquella è una delle tradizioni più sentite e radicate a Velletri. Ogni anno, nel periodo che viene subito dopo il Natale, il suono delle voci dei Pasquellari, che intonano canti di buon augurio e festeggiamenti, riempie le strade della città. Ma questa tradizione non è solo una festa: è un patrimonio culturale che viene tramandato di generazione in generazione. Tra coloro che portano avanti questa tradizione, c’è Graziano Cedroni, membro fondatore dell’Associazione A.P.S. La Pasquella e pasquellaro da ben 34 anni. “Sono ormai 34 anni che porto in giro la Pasquella, una tradizione che ho ereditato dalla mia famiglia,” racconta Graziano. La sua passione per questa tradizione affonda le radici nella sua infanzia, quando, come molti altri bambini di Velletri, rimaneva sveglio tutta la notte per aspettare l’arrivo dei Pasquellari. “I primi che ascoltavo erano la storica gavetta dei Marsella e quella di mio zio Giancarlo Cedroni”, aggiunge con un sorriso, ricordando i momenti magici che lo segnarono profondamente. “Da quel momento ho iniziato subito a portarla in giro.” Una delle gavette più conosciute e storiche della Pasquella veliterna è proprio quella di Graziano Cedroni, chiamata I Caglinaro. Si tratta di una tradizione che si tramanda attraverso le generazioni, unendo voci e canti che rendono unica la celebrazione.

I Caglinaro è uno dei gruppi che da decenni intona i canti tradizionali, portando la Pasquella in giro per le vie della città con un entusiasmo che non accenna a diminuire. Graziano racconta con affetto e orgoglio: “Le prime volte ci portavano in giro perché ancora non eravamo patentati e quindi non potevamo guidare. Era tutto più semplice, ma anche più emozionante, perché ogni passaggio e ogni canzone aveva un significato speciale.” Un’esperienza che è diventata un vero e proprio legame affettivo e culturale con il proprio territorio. Nel corso degli anni, la Pasquella ha vissuto momenti di evoluzione e modernizzazione, ma la sua anima è rimasta intatta. Nel pieno della pandemia, Graziano e i suoi compagni hanno deciso di dare un nuovo slancio alla tradizione, creando l’Associazione A.P.S. La Pasquella con l’intento di divulgare sempre più questa tradizione veliterna. “In piena pandemia, abbiamo creato questa associazione per divulgare sempre di più questa tradizione,” racconta al nostro Giornale. “Quest’anno siamo arrivati alla terza edizione del Festival.” Un’iniziativa che ha avuto un grande impatto sulla comunità, coinvolgendo le istituzioni locali, come nella prima edizione con il Centro Commerciale La Passeggiata, nella seconda con la Parrocchia di San Clemente e quest’anno con la Parrocchia di San Giovanni Battista e la Caritas, con cui Graziano e l’associazione collaborano per diffondere il valore della tradizione e del volontariato. Cedroni racconta con entusiasmo dell’evento in programma il 5 gennaio 2025, che avrà luogo presso i locali della Chiesa di San Giovanni Battista. “Finalmente, siamo arrivati alla terza edizione del Festival, che si svolgerà presso la Chiesa di San Giovanni Battista. Vi aspettiamo numerosi perché sarà una serata all’insegna della tradizione veliterna e della solidarietà,” conclude con entusiasmo. Ogni anno, il Festival della Pasquella a Velletri è un’occasione di condivisione, solidarietà e cultura. “Quest’anno, siamo riusciti a organizzare questo festival in collaborazione con la Parrocchia di San Giovanni Battista, guidata da Don Andrea, e con la Caritas,” spiega Graziano. “La Caritas ci ha dato addirittura la possibilità di mangiare un pasto caldo durante il tardo pomeriggio-sera e tutto il ricavato andrà in beneficenza.” Il Festival della Pasquella non è solo un evento folkloristico: è anche un’opportunità per aiutare chi ha bisogno, unendo la musica e la tradizione alla solidarietà. Grazie alla generosità della comunità, l’iniziativa continua a crescere, sostenendo i più vulnerabili e consolidando il legame tra i cittadini. “Molto spesso la tradizione viene occultata dal denaro, questo non deve assolutamente accadere, la definirei una cosa anti-tradizione. Portare la Pasquella deve essere un piacere e non un guadagno, le nostre vittorie sono la gioia, l’allegria ed i sorrisi delle persone”, ha sottolineato Graziano. La Pasquella, con le sue note, le sue tradizioni e la sua storia, è diventata un simbolo di comunità e identità culturale per Velletri. Graziano Cedroni, con i suoi 34 anni di esperienza e la sua dedizione, è oggi un punto di riferimento per tutti coloro che amano questa tradizione, e con l’Associazione A.P.S. La Pasquella, contribuisce a mantenere viva la memoria e l’importanza di questo prezioso patrimonio culturale. Cedroni aggiunge: “Ho due figli che ormai portano in giro la Pasquella con me, quindi sono ancora più orgoglioso di questa tradizione che si sta tramandando. Fino ad ore sono sempre venuti con me, probabilmente dal prossimo anno però se ne andranno da soli e questo mi riempie d’orgoglio”.










