Il Centro di Salute Mentale di Velletri riduce gli orari di attività: visite mediche e psicologiche spostate ad Ariccia

Per un Punto Nascita che apre, un Centro di Salute Mentale (nella foto) che riduce le attività. La sanità a Velletri non trova pace e non si fa in tempo a gioire per un traguardo che si deve tornare in trincea per un altro problema serissimo. Era nell’aria e purtroppo è arrivata la comunicazione ufficiale che lascia “a piedi” centinaia di utenti che facevano riferimento per le proprie patologie al Centro di Salute Mentale di Velletri, ubicato in via Ariana. Con nota ufficiale si comunica a utenti e personale che dal 10 febbraio, lunedì, il CSM di Velletri sarà funzionale per le attività infermieristiche (accoglienza, terapie domiciliari, visite programmate e domiciliari) solo la mattina dal lunedì al sabato con orario 8-14, con estensione dell’orario dalle 14 alle 18 il lunedì e giovedi. Le attività sanitarie mediche e psicologiche saranno invece svolte presso la sede del CSM di Ariccia. Una riduzione di orario e servizi davvero inaccettabile. È specificato, per fortuna, che il provvedimento sarà temporaneo ma la parola “temporaneo” in Italia è pericolosa. Ricordiamo che proprio la chiusura del Punto Nascita, riaperto il 7 febbraio 2025, fu definita temporanea e si è protratta per cinque anni. Stesso discorso per l’Endoscopia Digestiva, ufficialmente attiva al “Colombo” come spoke aziendale eppure sospesa da anni nonostante le rassicurazioni della ASL -all’epoca -;sulla sua “chiusura temporanea per una riapertura in locali più performanti”, di cui ad oggi dopo cinque anni non si ha ancora notizia. Anche il Consiglio Comunale ha approvato una mozione, proposta dal dottor Claudio Mascetti, all’unanimità eppure per fare una gastroscopia o una colonscopia bisogna andare in un altro Ospedale. Resta l’amarezza, per quanto concerne il Centro di Salute Mentale, per il disagio arrecato ai pazienti che avevano il polo di Velletri come riferimento e saranno ora costretti a fare minimo 25 km per proseguire le proprie terapie. Un tema, quello della salute mentale, verso il quale servirebbe più attenzione anche grazie a un servizio più esteso e non un ridimensionamento come avvenuto a Velletri. La speranza è che tale decisione sia davvero temporanea e che la situazione possa migliorare con il reperimento del nuovo personale medico psichiatrico, così come annunciato anche dal bando ufficializzato dalla ASL.










