Velletri, il Comitato No Bretella sulla stele dei martiri di Pratolungo: “Uccisi di nuovo in nome del progresso”

“Uccisi, fucilati, mitragliati, fatti a pezzi dalle bombe a mano o sgozzati con le baionette, questa la morte di dodici italiani dell’eccidio di Pratolungo a Velletri. Ma sembra che queste morti non contino nulla: sul luogo della strage passerà la superstrada Bretella Cisterna-Valmontone. Si vuole cancellare il ricordo? Di certo non si rispetta il loro sacrificio. Le vittime innocenti vengono “superate” dalla presunta esigenza di costruire la nuova viabilità di collegamento bis. Sì, un doppio collegamento tra Via Pontina ed A1: la SR 156 già adempie a questo compito. Quindi un Sacrario Civile viene sotterrato da qualche tonnellata di cemento ed asfalto. Il sacrificio ignorato. I Martiri uccisi di nuovo, in nome del “progresso”. In tutto ciò il silenzio politico è sconvolgente: partiti locali e non solo totalmente assenti e muti. Quelli bravi dicono che l’argomento Bretella è “divisivo” e quindi: non se ne parla e non se ne scrive. Li avete uccisi anche voi, di nuovo.
Siete colpevoli anche del vostro silenzio. Non si vuole disturbare il conducente? Quel luogo è Sacro e non si tocca.
Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone
Comitato No Corridoio Roma-Latina per la metropolitana leggera










