Il valore sociale del piccolo commercio

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In un incontro recentemente avvenuto con l’amico Flavio Gabbarini, già Sindaco della nostra Genzano di Roma, ho avuto occasione di discutere su alcuni temi inerenti il nostro territorio. È stato toccato, fra gli altri, il problema dello stato di agonia del piccolo commercio: si tratta di una questione che, naturalmente, non è inerente solo il nostro Comune, ma è sentita come una sorta di allarme sociale in tutta Italia. Basta dare un’occhiata per le strade delle nostre città per assistere allo spettacolo desolante di innumerevoli saracinesche abbassate, sintomo della morte di tante piccole o medio-piccole attività commerciali, artigianali e di bottega. L’espansione della grande distribuzione, compresa quella che si serve dei canali telematici, ha fatto sì che molte piccole imprese non fossero più in grado di reggere una concorrenza non sempre leale: tutto ciò ha comportato perdita di occupazione, impoverimento economico del territorio ed indebolimento del tessuto sociale.

La morte di tante piccole imprese nella nostra cittadina di Genzano è un fenomeno che pare essere più accentuato che altrove: le saracinesche abbassate sono sotto gli occhi di tutti; la chiusura anche di alcune filiali bancarie avvenuta negli ultimi mesi è un chiaro sintomo dell’indebolimento dell’economia cittadina.

Con il nostro già Sindaco Flavio Gabbarini, forte della sua passata esperienza di Amministratore della nostra città, attento osservatore e conoscitore della realtà locale, nonché estremamente sensibile alle tematiche ambientali ed al decoro urbano, abbiamo convenuto che per Genzano occorra un vero e proprio cambio di rotta con una nuova Amministrazione capace di intraprendere coraggiose e decisive iniziative: dalla cura e valorizzazione del verde pubblico e dei parchi cittadini, al rifacimento del manto stradale ove necessario e con conseguente attenzione per la viabilità; dal favorire nuovi eventi culturali, alla valorizzazione di spazi pubblici strategici come Palazzo Cesarini Sforza e della stessa Biblioteca Comunale. È precipuo interesse della collettività saper conservare e valorizzare ciò che il nostro territorio può offrire: solo così si può sperare di rendere la nostra cittadina non solo rivestita del decoro che merita, ma anche “appetibile” per chiunque voglia impiantare nuove attività a livello locale ed intraprendere iniziative in grado di attrarre l’attenzione di chi si aspetta che valga la pena l’esperienza di un giro turistico per i nostri Castelli Romani.

Lucio Allegretti