Fantasy, mito, oralità, scrittura: week end con la cultura a Velletri, intervista a Maria Paola De Marchis

Un fine settimana interamente dedicato al mondo del fantasy, della fantascienza e dello studio del mito, attraverso una serie di eventi che si terranno presso la Casa delle Culture e della Musica di Velletri organizzato da: Eterea Edizioni, Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”, AIST – Associazione Italiana Studi Tolkieniani con il Patrocinio e il contributo del Comune di Velletri. Ne abbiamo parlato con Maria Paola De Marchis, presidente dell’Associazione Calliope, tra gli organizzatori della manifestazione.
Cosa vi ha ispirato a organizzare un evento simile, e in particolare sul tema dell’oralità e della scrittura nella Terra di Mezzo?
L’incontro di studi è promosso dall’AIST, l’Associazione Italiana Studi Tolkieniani, in collaborazione con Eterea Edizioni e il Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” confermando una tradizione consolidata che è iniziata nel 2018 e che si ripete ogni anno con successo nella splendida cornice dei Castelli Romani. Tutto è iniziato con il convegno internazionale “Monstra II. Simbologie e Funzionalità degli Esseri Mostruosi” (Velletri, 10-13 luglio 2018), proseguendo con “Religioni Fantastiche e Dove Trovarle. Divinità, Miti e Riti nella Fantascienza e nel Fantasy” (Velletri, 3-6 luglio 2019), “La natura animata: cerimonie, feste, tradizioni attraverso tempi e culture” (Università di Torino, 6-7 dicembre 2019), “Tra la Luce e le Tenebre. Angeli e Demoni nell’Horror, nella Fantascienza e nel Fantasy” (Genzano di Roma, 23-25 luglio 2020), “Tolkien e l’Antichità” nell’ambito delle Giornate di Studi Tolkieniani (online, 9-16-23 aprile 2021), per approdare a “Gli animali nella Terra di Mezzo” (Genzano di Roma, 21-23 luglio 2023). Un percorso lungo, fatto di interventi e attività culturali e visite guidate, che è sempre più accolto con favore dalla comunità accademica grazie al lavoro costante del direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”, Igor Baglioni, e delle tante associazioni che hanno collaborato con noi in tutti questi anni.
È stato un percorso di giornate di studio che è culminato nel volume edito dalla Quasar “Religioni Fantastiche e dove trovarle”, curato tra gli altri da Igor Baglioni, che nell’ultimo anno abbiamo presentato in diverse città italiane.
Quali studiosi, relatori o ospiti speciali saranno presenti durante le due giornate e quali tematiche principali affronteranno nei loro interventi?
Nel programma sono indicati i docenti universitari e gli studiosi che interverranno con le loro relazioni incentrate sul Mito, l’oralità e la scrittura nella Terra di Mezzo, un luogo fantastico creato da Tolkien nel “Signore degli Anelli”.
Il programma è molto variegato, quali sono i ringraziamenti da fare – come organizzazione – per le tante attività proposte?
Si, è un programma ricco preceduto da una lectio magistralis di Igor Baglioni dal titolo “Alle radici della fantasia. Fantascienza e fantasy come specchio della realtà”, come introduzione al convegno per la stampa e il largo pubblico. I ringraziamenti da fare sono tanti: al Comune di Velletri che ha dato il patrocinio e un piccolo contributo per le spese, alle Associazioni che ci accompagnano da anni, ai relatori che uniscono il lavoro a giorni di vacanza sul nostro splendido territorio, a tutti coloro che ho sempre sentito vicino durante gli ultimi venti anni di lavoro non sempre facile.
In che modo questo evento si collega alla città di Velletri e al lavoro del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”?
Il Museo delle Religioni nasce a Velletri e per Velletri e anche se ormai è una realtà affermata a livello nazionale e internazionale non ha mai abbandonato il legame con questo territorio. Potrebbe fare molto di più ma noi possiamo contare solo sulle risorse finanziarie di Calliope che, come è noto, sono solo risorse umane…
Cosa sperate che il pubblico porti a casa dopo aver partecipato a queste giornate?
Speriamo che venga colta l’importanza della ricerca scientifica in ambito umanistico. Spesso la ricerca è associata soltanto alle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) perché in questi ambiti produce tecnologia e cambiamento. Però la tecnologia e il cambiamento se non sono supportati da una visione e da idealità forti possono produrre danni. Se alziamo lo sguardo sul mondo che ci circonda possiamo toccare con mano che il futuro potrebbe essere molto triste se trascuriamo la caratteristica più importante della specie umana, la capacità di immaginare e di realizzare i propri sogni collaborando con i propri simili per formare società evolute. Abbiamo di fronte sfide importanti, bisogna affrontarle attingendo al bagaglio di studi ed esperienze di chi dello studio ha fatto una scelta di vita. Dobbiamo smettere di inseguire soluzioni semplicistiche e superficiali che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Lo dobbiamo ai nostri figli e ai nostri nipoti.











