Il progetto nasce da una residenza di sei mesi presso l’ex Carcere Pontificio di Velletri, trasformato in laboratorio creativo condiviso da studenti, tecnici e professionisti. Ogni elemento – dalle opere pittoriche-scultoree alle fotografie, dalle coreografie alla musica e agli effetti sonori – nasce da un processo corale e immersivo.
L’evento conclude il progetto transdisciplinare IOSONOVULNERABILE, attivo da cinque anni e riconosciuto dalla Regione Lazio tra le Buone Pratiche Culturali, che ha sviluppato un movimento artistico internazionale integrando arti visive, cinema, fotografia, danza, musica e editoria, con tappe a Buenos Aires, Londra, Los Angeles, New York, Parigi e Roma.