Lariano, riaperti i termini della definizione agevolata: c’è tempo fino all’11 settembre. Soddisfazione dell’assessore al Bilancio Sabrina Verri

Il Consiglio comunale di Lariano, nella seduta del 10 agosto, ha approvato la riapertura dei termini per aderire alla definizione agevolata 2026. I contribuenti avranno quindi una nuova opportunità per regolarizzare le proprie posizioni relative a IMU, TARI e canoni idrici pregressi, con nuova scadenza fissata all’11 settembre 2026.
La misura consente di estinguere le somme dovute attraverso il pagamento della quota capitale, beneficiando dell’abbattimento delle sanzioni e, dove previsto, degli interessi.
La decisione arriva dopo le numerose adesioni già registrate e le richieste di cittadini e imprese che, pur manifestando la volontà di mettersi in regola, non erano riusciti a presentare la domanda entro la precedente scadenza.
«Ho ritenuto necessario proporre la riapertura dei termini per aderire alla definizione agevolata – dichiara l’assessore al Bilancio Sabrina Verri –. Le adesioni ricevute sono state numerose e hanno confermato quanto questa misura fosse attesa e utile. Allo stesso tempo, diversi contribuenti non sono riusciti a presentare la domanda entro la precedente scadenza e hanno manifestato la volontà di regolarizzare la propria posizione».
«Con l’approvazione del Consiglio comunale – aggiunge l’assessore – offriamo quindi un’ulteriore possibilità concreta a cittadini e imprese, favorendo il recupero delle somme dovute attraverso un percorso sostenibile e vantaggioso per l’intera comunità».
Il Comune provvederà ora a comunicare le modalità operative per la presentazione delle domande e tutte le informazioni necessarie per aderire alla definizione agevolata entro il nuovo termine dell’11 settembre.
L’Amministrazione comunale invita pertanto i contribuenti interessati a utilizzare questa ulteriore opportunità per regolarizzare la propria posizione. Una volta scaduto il termine, saranno avviate le verifiche sulle posizioni non definite e, nei casi in cui non si sia proceduto alla regolarizzazione, partiranno le ordinarie procedure di riscossione.
«Una scelta di responsabilità, ascolto e attenzione verso chi vuole mettersi in regola – conclude Sabrina Verri – senza dimenticare la necessità di tutelare le finanze comunali e garantire il recupero delle risorse dovute alla collettività».










