Alla Biblioteca di Velletri la presentazione del libro “Un giorno di maggio”

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CGiovedì 16 ottobre 2025, alle ore 17, presentazione del romanzo Un giorno di maggio di Maria Giuliani e Gabriella Milia (Gemma Edizioni, 2024). Sarà presente Maria Giuliani. L’evento fa parte della rassegna “Lo spazio dei libri” un ciclo di incontri, iniziati a marzo 2025, dedicati alla promozione della lettura e a favorire il dialogo diretto del pubblico con gli autori, offrendo uno spazio di confronto sui temi trattati nelle opere. L’organizzazione è curata dalla Biblioteca comunale di Velletri “Augusto Tersenghi”, in collaborazione con Biblionova Società Cooperativa.

L’evento avrà luogo presso la sala ragazzi della Biblioteca comunale”Augusto Tersenghi”, Primo piano della “Casa delle culture e della Musica” (Piazza Trento e Trieste, Velletri). L’ingresso è libero.

In Un giorno di maggio troviamo due storie fisicamente separate ma strettamente tra loro connesse. Quella dal titolo “Leda e Maria” è di Maria Giuliani e l’altra, “Ada”, è di Gabriella Milia. La particolare struttura interna del libro lascia al lettore la scelta da quale delle due storie iniziare la lettura.
“Leda e Maria”, scritta prevalentemente in prima persona, racconta le vicende, romanzate ma autobiografiche, dell’autrice. La storia, che inizia dagli anni ’50 e arriva fino al presente, è ambientata a Roma ed è incentrata sulla consapevolezza di Maria di vivere sapendo di essere stata adottata. Maria raccontando la propria esistenza, oltre a dichiarare con semplicità la sua gratitudine e il suo amore per i genitori adottivi, intraprende soprattutto un percorso di sottile vaglio della propria vita, affrontando le dolorose domande che derivano anche dalle pochissime notizie che ha di Ada, la madre naturale e, soprattutto, dal fatto di ignorare i motivi del suo abbandono, avvenuto poco dopo il parto, all’inizio degli anni ’60.

Nella parte del libro dedicato ad Ada, scritto invece in terza persona, si narrano le difficoltà di una ragazza costretta, alla fine degli anni ’50, a emigrare all’estero, a Londra, lasciando la sua famiglia in Molise. Ada riesce con caparbietà, grazie anche alle sue capacità e alla sua grande dedizione al lavoro, a superare molte avversità, ma una storia d’amore sbagliata e l’improvvisa distanza emotiva e brutalmente reale del suo compagno finiranno per segnare la sua vita e, soprattuto, quella della nascitura Maria.

Un giorno di maggio è un volume scritto con garbo e con acume introspettivo. Nella nostra società troppo spesso superficiale, esasperatamente votata all’esteriorità e a un realismo cinico e brutale, le storie narrate dalle due autrici, pur affrontando percorsi dolorosi, rappresentano un’anomalia, perchè non fanno trapelare rassegnazione o disperazione ma sembrano offrirci pillole di speranza, riconoscendo la forza dell’amore spontaneo e libero, più forte dei vincoli di sangue, e l’importanza di evitare la spirale dell’odio. Anche di fronte alle scelte più controverse i protagonisti del libro rigettano infatti quasi istintivamente la possibiltà di odiare, preferendo, quando è impossibile comprendere, una sofferta sospensione del giudizio.

Le due storie si toccheranno inaspettatamente nel finale di “Leda e Maria”, ma il libro, oltre alle vicende delle tre protagoniste, fa trasparire, in filigrana, soprattuto un’ineludibile urgenza esistenziale: il diritto e la necessità di ogni persona di poter fare i conti con la propria identità e con le proprie origini, a prescindere da quanto tale processo di verità possa far star male.