Due giorni tra arte, archeologia e cultura sotto l’ombra della Pallade Veliterna con la Fondazione Magni-Mirisola

Grazie all’attenzione nei confronti delle attività della Fondazione “Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola” da parte dell’amministrazione comunale nella persona del Sindaco Ascanio Cascella quest’anno il Velletri Wine Festival “Nicola Ferri” si svolgerà in una location d’eccezione. La XII edizione sarà ospitata all’interno delle sale del Museo Civico Archeologico “Oreste Nardini” questo grazie alla direttrice la dr.ssa Raffaella Silvestri che ha consentito agli artisti che parteciperanno alla tradizionale collettiva d’arte contemporanea di poter esporre accanto ad alcuni tra i più importanti reperti della collezione archeologica comunale.
Un salto di qualità notevole che alza il livello della manifestazione alla quale partecipano alcuni soci dell’Associazione “Cento Pittori di Via Margutta” l’esposizione sarà inaugurata Sabato 20 Settembre alle ore 18.00 al taglio del nastro dopo i saluti istituzionali nella sala conferenze del museo farà seguito una lettura di poesie a cura dell’Associazione “La vigna dei Poeti” “dal significativo titolo “Da Iachini ai contemporanei” viaggio nella letteratura dialettale veliterna. Domenica invece alle ore 18.00 ai piedi del calco della Pallade Veliterna si svolgerà la cerimonia di premiazione con la consegna del Premio Pallade d’Argento a Catia Attenni, dei Premi Pallade Veliterna speciali al maestro David Dellisanti e all’associazione “Mi fido di te”. Sempre nella stessa occasione verranno consegnati i tradizionali riconoscimenti agli artisti che hanno partecipato alla collettiva d’arte contemporanea, tra questi oltre agli ambiti Premio Nazionale Pallade Veliterna e il Premio di Pittura La Scaletta verrà assegnato per la seconda volta il Premio Nazionale “Romina Trenta” ad un’opera rappresentante il territorio preferibilmente realizzata da una donna. Conclusa la cerimonia di premiazione ci sarà la sessione plenaria dell’Ordine veliterno dei cavalieri della stera per l’ascrizione dei nuovi membri: Angelo Corsetti – Simone Cristicchi – il Sindaco Ascanio Cascella – il CREA di Velletri e alla memoria il Prof. Gianfranco Arciero fondatore dell’ordine. Nel rispetto della tradizione con inizio alle 20.00 al Giardino del Belvedere ci sarà il concerto di Giuseppe Consoli e la sua band. L’edizione 2025 è dedicata al maestro Aurelio Mariani e al prof. Vincenzo Prosperi, si tratta di due personalità che hanno scritto due pagine fondamentali della vicenda umana della nostra comunità nel XX secolo. Uno dal punto di vista artistico lasciando una sconfinata produzione di opere pittoriche a soggetto sacro che sono un patrimonio visivo per la nostra città visto che quasi in ogni chiesa cittadina se ne trova una e l’altro dal punto scientifico attraverso la sperimentazione di nuovi innesti e tanto altro presso la Regia Cantina Sperimentale di cui è stato direttore.
Considerato che la manifestazione avrà gli orari di apertura del Museo Civico dalle 15.oo alle 22.oo la mattina dei due giorni della festa dell’uva e del vino in collaborazione con l’Unità Pastorale Velletri Centro l’Arciconfraternita di Maria SS.ma del Gonfalone e la Confraternita di Sant’Antonio da Padova sono state organizzate delle visite guidate alle antiche Chiese dei Santi Pietro e Bartolomeo e San Lorenzo che saranno aperte e visitabili il sabato mattina dalle 10.00 alle 12.00 la Domenica sempre nello stesso orario con la celebrazione della Santa Messa ai Santi Pietro e Bartolomeo alle 10.30 mentre a San Lorenzo alle ore 11.00 sarà celebrata la Santa Messa degli Artisti.
Il tutto sarà preceduto da un convegno in programma il 19 Settembre alle 19.30 dal titolo “Le antiche immagini della Vergine venerate a San Martino e nelle altre chiese della Città” presso la bella Chiesa dei Padri Somaschi.
Insomma un connubio tra arte – cultura e poesia che speriamo porti ai veliterni e agli ospiti un poco di sano sapere e contribuisca alla riscoperta di tanti aspetti del nostro centro storico che meritano di essere rispolverati e ripresentati alla città nella loro importanza perché sono soprattutto entità di un passato e l’espressione di una cultura millenaria che ha sempre più bisogno di emergere e di riprendersi quel ruolo predominante che aveva fino a prima della seconda guerra mondiale quando Velletri era un punto di riferimento per i comuni del Lazio centro meridionale. La mostra si svilupperà nella parte bassa del museo e sarà ad ingresso gratuito mentre l’ingresso alle collezioni archeologiche sarà ridotto a 3 euro. Con la direttrice del museo abbiamo individuato un percorso espositivo che rende assoluta protagonista la Pallade Veliterna che sarà visitabile gratuitamente insieme ad altri importanti reperti tra cui le testimonianze dell’anfiteatro veliterno nello specifico l’importante epigrafe di Valentiniano e Valente.
Insomma si prospetta qualcosa di interessante con la speranza di contribuire alla conoscenza del passato attraverso l’arte e la storia all’interno di uno dei musei archeologici più antichi del Lazio.
Alessandro Filippi










