“I lavoratori dell’Itis “G. Vallauri” di Velletri dicono basta alla condiscendenza, alla complicità con i crimini di guerra di Israele e con il genocidio del popolo Palestinese”

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L’assemblea Sindacale dei lavoratori dell’Itis Vallauri di Velletri accoglie con enorme sollievo l’annuncio della tregua in Palestina, sperando che si riveli equa, concreta, reale e stabile nel tempo, essendo purtroppo ben vivo il ricordo del fallimento della tregua di marzo, con la ripresa, dopo un breve periodo di sospensione di massicce operazioni militari israeliane.

E’ altresì del tutto evidente come questo “accordo” non è certo garanzia di una pace stabile e giusta e del riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.

E’ un chiaro piano di stampo neocoloniale, si parla di una vaga ipotesi di protettorato internazionale, non c’è nulla di significativo, nemmeno in prospettiva, sulla possibilità stessa di esistenza dello stato di Palestina e sui suoi assetti territoriali, giuridici, amministrativi e governativi.

Siamo di fronte ad una accettazione imposta ed obbligata visto che l’unica alternativa, apertamente minacciata, da Trump e dal governo israeliano era quella del completamento del massacro di un intero popolo.

Dopo questa premessa, assolutamente necessaria, alla luce degli ultimissimi sviluppi di queste ore, l’assemblea in riferimento a quanto di terribile già accennato e ancora in pieno svolgimento esprime la più risoluta e sdegnata condanna del genocidio che Israele sta sistematicamente compiendo da ormai due anni contro il popolo Palestinese.

Sono circa 67000 le vittime ufficialmente accertate dello sterminio in atto, ma con ogni probabilità molte di più quelle reali. Destano particolare orrore le decine di migliaia di bambini e bambine uccise, i cui corpi, spesso letteralmente dilaniati e bruciati vivi dai vigliacchi bombardamenti terroristici notturni contro le tendopoli della popolazione sfollata.

I lavoratori, in questa assemblea vogliono, altresì dichiarare la piena solidarietà e adesione a tutte le iniziative di mobilitazione e protesta volte a contrastare questi orrendi crimini di guerra.

Sosteniamo le grandi manifestazioni popolari dei giorni passati, che hanno visto scendere in piazza come non si vedeva da anni due milioni di persone in circa 100 manifestazioni in tutta Italia, con particolare rilievo lo sciopero generale del 22 settembre e la grande manifestazione di Roma di sabato 3 ottobre con un milione di donne e uomini di ogni età con una grande partecipazione di giovanissimi e giovanissime.

Uniamo, quindi, la nostra voce alle mille altre che si sono levate in tal senso per chiedere al Governo italiano di

  • Riconoscere lo Stato della Palestina
  • Predisporre un immediato piano di soccorso e di aiuto alla popolazione palestinese con l’invio di cibo, medicinali, strutture sanitarie tende ed alloggiamenti provvisori.
  • Cancellare ogni accordo bilaterale di cooperazione militare economica e commerciale con Israele, con particolare riferimento alla compravendita e al transito di ogni tipo di armamento.
  • Sospendere gli accordi bilaterali di natura economica-commerciale con Israele, almeno fino al raggiungimento di condizioni effettive di pace stabile e giusta.

I lavoratori dell’Itis “G. Vallauri” di Velletri dicono basta alla condiscendenza, alla complicità con i crimini di guerra di Israele e con il genocidio del popolo Palestinese.