I ragazzi della scuola media Andrea Velletrano alla Festa dell’Albero 2025

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Chissà se Gianni Rodari e Sergio Endrigo, che nel 1974 scrissero la canzone “Ci vuole un fiore”, oggi userebbero lo stesso incipit:” Per fare un tavolo, ci vuole il legno”! A cinquant’anni di distanza, con i problemi legati ai cambiamenti climatici probabilmente ci direbbero che “Per respirare, ci vuol la foglia”, da sempre legata all’albero. E’ con queste parole che il coro delle classi 1G e 2E hanno iniziato il loro omaggio alla Festa degli Alberi. Dal 2013, in Italia, per legge, la Festa dell’Albero è divenuta nazionale e si festeggia ogni 21 novembre. Le scuole regolarmente si attivano con iniziative didattiche per rinsaldare il legame fra la natura e l’uomo, entrambi ospiti dell’unica casa di cui si dispone e che merita di essere conosciuta, amata e protetta, la madre terra.

Per queste ragioni, i ragazzi della Velletrano, venerdì 21 novembre, ripagati da un meteo favorevole, in cui nei giorni precedenti hanno sperato, varcando il cancello scolastico di piazza XX Settembre si sono avviati verso il Dopo Lavoro Ferroviario, dove, dalle rovine di un scampolo di terra semi abbandonato, è nato, soprattutto ad opera del nostro concittadino Amedeo Di Mario, il “Giardino Peppino Impastato-Alfad-DopoLavoroFerroviario”, in cui hanno piantumato due Lecci, abbelliti dai fiori di ciclamino.
La cerimonia si è svolta in due tempi. Nel primo le parole dei rappresentanti delle associazioni intervenute hanno espresso i valori legati alla tutela degli alberi, dei boschi, dell’aria sana e pulita e della natura nel suo complesso sistema. Hanno preso la parola gli insegnanti della scuola media Andrea Velletrano, i rappresentanti delle associazioni “L’asino e le nuvole”, “Anpi di Velletri”, “DopoLavoro Ferroviario”, “Alfad”. Da parte loro i ragazzi, accompagnati alla chitarra acustica da Amintore D’Annibale, hanno intonato la canzone “Ci vuole un fiore”, suggellando la prima parte della festa, desiderosi di passare alla pratica della piantumazione, che ne è seguita.

Tutti insieme, guidati dall’entusiasmo celeberrimo di Piero De Angelis, hanno completato la posa degli alberi e dei fiori di ciclamino. Come si è ribadito, gli alberi vanno accuditi, sostenuti, alimentati, soprattutto nel loro primo periodo di vita. Chiedono di essere dissetati, soprattutto quando il caldo li minaccia. Curati da giovani, si prenderanno cura di noi quando saranno grandi e con le loro chiome di foglie ci doneranno ossigeno, frescura e pace, oltre a dare una casa agli uccelli di passaggio e il cibo a chi ama le ghiande. Le ragazze ed i ragazzi saranno ben lieti di tornare nel Giardino Peppino Impastato, di cui un po’ più grandi comprenderanno il coraggioso impegno sociale. Guanti nelle mani, puliranno se necessario il prato e lo abbelliranno con nuove piantine colorate.
I due lecci ed i ragazzi cresceranno insieme, forti e sensibili.

Leonardo Alivernini