Il Canto della Pasquella a Velletri, Felci: “Una gioia vedere gruppi di pasquellari con tanti giovani”

Grande successo di partecipanti e di pubblico per l’evento organizzato alla riscoperta del Canto della Pasquella. Nel pomeriggio di lunedì 5 gennaio, a partire dalle 18, presso la chiesa San Giovanni Battista, tanta gente all’appuntamento con “La Pasquella”, evento coordinato dall’associazione “La Pasquella APS” e voluto dall’assessore Paolo Felci nel contesto delle iniziative legate all’Epifania. A presentare l’incontro: Elisabetta Natalizi. Nove i gruppi di pasquellari ci che si sono esibiti: Velester Music,L’Antica Novella, I caglinaro, I scannafossi,I frittellari de nonna Nunziata, I Tradizionali, Impicciati, Caccavellam, Amircherone. Il saluto dell’Amministrazione è stato portato dalla consigliera Martina Petrella. Presente all’inizio dell’incontro anche l’assessore Felci in veste di “pasquellaro” che, nel rispetto della tradizione, è tornato a far parte integrante di una cavetta con alcuni amici, come in passato, e ha compiuto il giro, nella notte tra il 5 e il 6, a portar la novella nelle case. Premiato, alla presenza del parroco, dona Andrea Pacchiarotti, il pasquellaro più giovane: Stefano Ferri di 3 anni.
Nel cuore della notte, intorno alle 3, i gruppi pasquellari si sono ritrovati davanti all’ingresso principale del Cimitero per intonare la Pasquella, un omaggio ai cantori defunti. Una esibizione carica di emozione e ricordi. Tanta partecipazione di gruppi pasquellari. L’assessore Paolo Felci nel ringraziare quanti hanno aderito all’iniziativa “La Pasquella” esprime soddisfazione per il fatto che tanti altri gruppi si sono visti in giro per la città, molti animati da giovani. “Mi fa piacere vedere che le nostre tradizioni vengono portate avanti anche dai più giovani e – ha detto – ci sono genitori che portano con se a cantare la Pasquella i propri figli”. E ha proseguito: “Ci tengo molto a fare in modo che questa tradizione si mantenga nel vero senso della parola, deve essere una novella e una sorpresa per chi ci ascolta”.










