La Spinosa: “Ma è davvero green?”

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Considerazioni su una affermazione quanto mai avventata sulla bonarieta’ della bretella Cisterna-Valmontone. Ce la presentarono così alla Prefettura di Latina un paio di anni fa, come d’incanto, non solo declassata a superstrada ma era diventata “green”. Perciò verde, amica dell’ambiente, di persone ed animali … una panacea di tutti i mali. Vediamo le ragioni di questa svolta “ambientalista”:
1) riduzione della larghezza di 3 metri
2) asfalto fono assorbente
3) pannelli fotovoltaici
Le centinaia di ettari che passano da coltivati, biologici e naturali ad asfalto/cemento, non sono annoverati.
Il termine “green” è grossolanamente propagandistico, ma almeno potevano praticare la “riduzione del danno”:
1) una serie di corridoi ecologici per la salvaguardia della fauna selvatica;
2) la salvaguardia della Via Francigena del Sud Cammino Culturale riconosciuto dalla Comunità Europea che nel progetto attuale viene cancellata nel tratto tra Velletri e Giulianello;
3) barriere naturali fonoassorbenti e gasassorbenti che riparano le abitazioni da rumore ed inquinamento;
4) piantumazione di boschi sempreverdi autoctoni per bilanciare la produzione di CO2, PM10 e dei gas climalteranti.

Sempre SE, e sottolineiamo il dubbio, la Bretella Cisterna-Valmontone servisse alla Comunità e non solo alle tasche di chi la costruisce.

Comitato No Bretella Cisterna-Valmontone
Comitato No Corridoio Roma-Latina per la metropolitana leggera