“L’albero dell memoria” di Eleonora Fede in scena alla Casa delle Culture di Velletri

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I Dilettanti all’Opera il 2 aprile presso l’Auditorium “Romina Trenta” della Casa delle culture e della Musica di Velletri hanno presentato “L’albero della memoria” di Eleonora Fede. L’albero della Memoria è l’albero di Colle Caldara che resta ancora oggi, incenerito, sul luogo della tragedia.

Il testo di Eleonora Fede è stato realizzato a seguito di meticolose ricerche effettuate presso il centro di ricerca e documentazione dello sbarco di Anzio oltre che ad interviste a coloro che hanno vissuto il conflitto della Seconda guerra mondiale personalmente o dai racconti dei propri avi.

La regia di Pietro Giammatteo ha impreziosito e messo magistralmente in scena  l’opera che narra di Angelita, rimasta  sola sulla spiaggia di Anzio, salita all’onore delle cronache grazie all’ostinata ricerca della piccola da parte di un fuciliere scozzese interpretato dall’ottimo Mauro Ognibene, che la trovò la mattina dello sbarco, la narrazione scorre attraverso le pagine del diario di un’adolescente, la bravissima Chiara Giuliano, scritto durante lo sfollamento, il tutto è introdotto e seguito da due contemporanei, interpretati da Ina Longo e Giuseppe Todaro, tra l’altro organizzatore dell’evento, che dalle pagine dei giornali ripercorrono non solo la storia di Angelita, ma anche l’angoscia della città di Velletri a seguito del bombardamento che provocò il disastro di Palazzo Boffi, rievocato da Mario Mastrostefano al suo debutto, sono state poi ripercorse tutte le fasi della tragedia di Colle Caldara, del 30 marzo 1952; il dolore e la disperazione dei parenti, con una lettura appassionata e commuovente dell’articolo di Ugo Zatterin giornalista dell’epoca da parte di Matilde Ercolani, che  ha anche curato le bellissime scenografie, e Gianni Lucci.

Tra gli altri personaggi che hanno ripercorso quei tratti di storia sono stati apprezzati                                     Cristian Sebastiani che ha interpretato un sergente inglese impegnato a Cassino e                                  Alexander Pontecorvi nei panni del giovane fuciliere che ha affidato la piccola ad una crocerossina, la brava Sara Giuliano, che, nella speranza di poterla salvare, ha perso la vita insieme ad Angelita.  Antonella Zamboni, Marinella Lori e Gelsomina Affinito, anch’essa al debutto, hanno interpretato donne profughe e sfollate vittime della guerra, ed infine la stessa autrice Eleonora Fede nei panni della mamma di Angelita.

La scena è stata accompagnata dalle musiche e le luci curate nei minimi particolari da Gregory Specchi.

Al termine il Presidente dell’associazione Eugenio Ingribelli, nell’occasione narratore d’eccezione, oltre ad Eleonora Fede per il testo, il maestro Pietro Giammatteo per l’ottima regia e tutti gli attori, ha voluto ringraziare le tante autorità presenti in sala: il Sindaco Ascanio Cascella insieme al suo Vice, nonché assessore alla cultura la Dott.ssa Chiara Ercoli ed il consigliere Davide Frasca, i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri presenti in forze con gli Ufficiali ed Ispettori della Scuola Allievi Marescialli e Brigadieri in rappresentanza del Comandante, oltre ad una delegazione di allievi Marescialli, gli Ufficiali dell’Istituto Superiore di Tecniche Investigative che hanno portato il saluto del loro Comandante, il Comandante della Compagnia ed il comandante della Stazione dell’Arma dei Carabinieri di Velletri, presente anche il Comandante della Compagnia della Guardia di Finanza oltre al suo Vice, vertici locali del Corpo, ed anche un’apprezzata  rappresentanza della Polizia di Stato inviata dal Commissario Capo responsabile del commissariato locale, la Croce Rossa con la presenza di una sorella Volontaria, ma soprattutto ha ringraziato i parenti delle vittime di Colle Caldara per i quali ha speso parole di commozione ed apprezzamento. Ha preso quindi la parola il Sindaco, che nel ringraziare i dilettanti all’Opera per la loro incessante opera meritoria di beneficenza, il ricavato delle offerte della serata sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri, che prendendo spunto dal titolo dell’opera ha voluto sottolineare come, proprio in questo momento storico nel quale siamo circondati da guerre e catastrofi,  la memoria che è richiamata nel titolo dovrebbe fiorire ed evitare gli errori del passato. Il numeroso pubblico ha seguito tutta la rappresentazione in un silenzio surreale dettato dalla commozione e dalla forte emozione che quelle scene hanno rievocato in tutti loro.

Lo spettacolo è stato dedicato a tutti i bambini, ad Angelita, ai dieci angeli di Colle Caldara ed a tutti i bambini vittime di tutte le guerre.