Lanuvio: al via nel plesso “Marianna Dionigi” gli incontri contro il bullismo

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Scuola, istituzioni e specialisti uniti per la cultura del rispetto e della legalità.

Si è svolta ieri, presso il plesso Marianna Dionigi di Lanuvio, la prima giornata del ciclo di incontri dedicati al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. L’iniziativa, che ha coinvolto tre classi della scuola media, è stata promossa dal Vicesindaco e Assessore ai Servizi Sociali, Valeria Viglietti, con l’obiettivo di stimolare nei giovani una riflessione profonda sui temi della legalità, dell’inclusione e della responsabilità individuale.

“Abbiamo voluto fortemente questo progetto per fornire ai nostri ragazzi strumenti comportamentali in un’età delicata come quella adolescenziale,” ha dichiarato il Vicesindaco Valeria Viglietti. “Il Comune di Lanuvio è in prima linea per costruire una rete di protezione che unisca scuola, famiglie e istituzioni. Educare al rispetto e all’empatia è un investimento sulla salute e sulla sicurezza della nostra comunità futura.”

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al referente per il Bullismo dell’istituto, il Professor Marco D’Ottavio, per il prezioso lavoro di coordinamento e per la costante attenzione dedicata a queste tematiche all’interno della scuola.

L’incontro ha visto la partecipazione attiva dell’Ispettore Capo della Polizia di Stato Massimiliano Cavola (Commissariato di Genzano). Nel suo intervento, l’Ispettore ha illustrato esempi concreti di interventi effettuati sul territorio, tracciando una linea netta tra l’attività di sensibilizzazione e quella giudiziaria. Sebbene l’incontro avesse una finalità prettamente preventiva, è stato ribadito come le forze dell’ordine siano spesso chiamate ad agire anche in via repressiva di fronte a reati conclamati, sottolineando che le azioni compiute online o offline hanno conseguenze reali e tangibili.

L’equipe multidisciplinare è stata completata dall’avvocato penalista Luana Sciamanna e dalla psicoterapeuta della ASL Roma 6 Francesca Sena.

L’Avvocato Sciamanna ha evidenziato le pesanti implicazioni giuridiche dei comportamenti di prevaricazione: “Non sono semplici scherzi, ma reati che comportano responsabilità penali e civili, con ripercussioni economiche che ricadono inevitabilmente sulle famiglie.”

La Dott.ssa Sena ha invece analizzato il fenomeno sotto il profilo delle neuroscienze: “Attraverso il meccanismo dei neuroni specchio, promuovere l’empatia diventa l’antidoto principale alla violenza. Investire oggi sull’educazione emotiva è una strategia di prevenzione primaria per l’intera società.”

L’evento si è concluso con un momento di grande impatto: gli alunni hanno omaggiato i relatori con un fiore, su cui erano riportate “parole gentili”, a testimonianza dell’impegno preso nel coltivare quotidianamente il rispetto reciproco e l’uso consapevole dei dispositivi digitali.