L’autrice di Velletri Patrizia Audino da Gigi Marzullo su Raiuno a “MIlleeunlibro – Scrittori in TV”

Esperienza televisiva in Rai per la veliterna Patrizia Audino, ospite di Gigi Marzullo alla trasmissione tv “Milleeunlibro – Scrittori in TV” in onda su Raiuno. Nella puntata del 17 febbraio la docente, psicologa e scrittrice di Velletri ha parlato del suo libro, “Il fascino di invecchiare. Manuale di sopravvivenza per anziani”, edito da Progetto Cultura e già presentato in diverse occasioni in giro per la Regione (e non solo).
Patrizia Audino ha esordito andando dritta al punto e affrontando il problema dell’ageismo, termine difficile che indica la discriminazione nei confronti dell’anziano o verso chi sta invecchiando. “Tale discriminazione riguarda tutti noi e avviene in modo capillare, perchè è subdola, non ce ne rendiamo conto ed è sempre esistita”, ha detto Patrizia Audino alle telecamere di Raiuno. Il termine fu coniato da un medico statunitense già nel 1969. Ci sono tracce di ageismo in molte dinamiche della società contemporanea: “un lavoratore che a 45 anni cerca lavoro e non lo trova, perchè ritenuto già troppo grande, ne è un caso, o gli ospizi per anziani dove gli ospiti vengono maltrattati”. Gli studi parlano di un ageismo più presente che mai, e quello affrontato nel libro di Patrizia Audino è un problema da affrontare subito. Non mancano le implicazioni psicologiche, come ad esempio la profezia che si autodetermina: “quando ci poniamo con un atteggiamento negativo e affrontiamo una cosa con pregiudizio, come può essere la vecchiaia, introiettiamo un negativo che si realizza”. “Nel problema giocano un ruolo particolare i mass media, con le pubblicità che presentano un’immagine dell’anziano quasi mai vitale o nella sua dignità, ma semplicemente come una persona bisognosa di aiuto”. “L’anziano deve essere proposto per quello che è, per i suoi limiti, perchè l’imperfezione fa parte della nostra vita e bisognerebbe accettarlo. ‘Il fascino di invecchiare’ vuole sottolineare che bisogna essere felici ora, porci il senso della vita, che non è nè il futuro nè il passato”, ha concluso l’autrice.
La critica letteraria Alessandra Angelucci è intervenuta a chiusura sul tema dell’invecchiamento, perno centrale del volume, che ha una grande valenza di attualità in un paese che invecchia come il nostro: “gli anziani per tanto tempo sono stati ai margini del tessuto sociale, ma ora non più, vivono attraverso azione e creatività stando appunto nel presente, come dice Patrizia Audino”.










