Martiri di Pratolungo: un frammento di storia locale cancellato dalla Bretella?

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Il 19 Febbraio 1944 le truppe di occupazione Nazifasciste massacrarono 12 civili inermi , colpevoli di aver giustiziato uno stupratore.
Non sappiamo se uno di loro fosse una donna incinta.

I corpi rimasero a terra, esposti e non soppressi, come parte della rappresaglia, per servire da monito alle popolazioni resistenti. Non sappiamo che fine abbiano fatto quei corpi, recuperati nella notte tra il 19 ed il 20 febbraio 1944, e poi ancora, a guerra finita, per essere traslocati al cimitero.

Sappiamo che nel 2003, il comune di Velletri certificava di non avere traccia della posizione o presenza al cimitero di Velletri, forse un errore di trascrizione, chissà. Sappiamo inoltre per certo, perché abbiamo sovrapposto e studiato le mappe pubblicate dal Comitato No Bretella, che su quei luoghi, e sul cippo commemorativo eretto 50 anni fa, passerà la bretella Cisterna-Valmontone. Non a fianco, non vicino. SOPRA.

Come è possibile scegliere di passare proprio sopra ad un cippo commemorativo, sul luogo di una strage. Forse dal 1974 ad oggi (sono 50 anni) nessuno ha aggiornato le mappe? Dal 2 agosto 2013 (anno di approvazione del progetto definitivo) ad oggi (11 anni dopo) nessuno si è accorto che passava proprio SOPRA al cippo commemorativo?
C’è una variante, che evita la distruzione del cippo. È protocollata, pubblicata, ma dove? È stata accettata? Ci viene detto, a gennaio 2025, che il monumento sarà ricostruito. Da Novembre 2024 ad oggi-ad espropri notificati (sono 4 mesi) dove sono i progetti per la ricollocazione o ricostruzione del cippo?

Noi non sappiamo molte cose, sarà vero..ma qualcuno qui non le sa neppure ben raccontare.
Chiederemo perciò risposte certe ed impegni scritti; perché per noi anche quest’anno onorare i martiri significa questo: preservarne la memoria.

Associazione R/Esistenza DopoLavoro Ferroviario di Velletri e Palestra Popolare DLF