Nota stampa della Dirigente Scolastica Serena Incani: “Dimensionamento della rete scolastica e attivazione della sede di Lariano: i fatti”

Altre Notizie

Riceviamo e pubblichiamo:

“Ho letto con attenzione le dichiarazioni diffuse in queste ore dall’Amministrazione Comunale di Velletri. Comprendo e condivido la preoccupazione delle famiglie: nessuno, più di chi guida ogni giorno questa scuola, ha a cuore la serenità e il futuro dei nostri ragazzi. Proprio per questo ritengo doveroso restituire alla comunità il quadro completo e veritiero dei fatti, perché — su questo concordo pienamente con il Sindaco — la verità deve essere conosciuta da tutti.

Il trasferimento di alcune classi presso la sede di Lariano non è “una profonda ingiustizia”, né un problema calato dall’alto o ereditato da una gestione precedente. È una scelta responsabile e trasparente, deliberata all’unanimità dagli Organi Collegiali dell’Istituto già nel giugno 2025, per rispondere a un’emergenza concreta e non più rinviabile: la grave carenza di spazi.

Il “Mancinelli–Falconi” è il più grande polo liceale del territorio, con una popolazione studentesca in crescita costante: passeremo dalle attuali 45 alle 51 classi, con oltre mille studenti. È il segno della fiducia delle famiglie, ma impone una risposta strutturale che — va detto con chiarezza — il territorio di Velletri, allo stato, non è in grado di offrire.

E la sede di Lariano non è un ripiego: è una struttura di pregio. Un edificio nuovo, progettato e costruito appositamente come scuola, frutto di un investimento di due milioni di euro e ceduto a titolo gratuito alla Città Metropolitana di Roma Capitale proprio per ospitare un istituto superiore. In un Paese in cui troppe scuole vivono in immobili fatiscenti o in affitto, parliamo di aule moderne, sicure e dotate di laboratori. Definire “ingiustizia” l’opportunità di studiare in una scuola così concepita non rende un buon servizio né alla verità né agli studenti.

E veniamo al punto che richiede la massima chiarezza. Si afferma che il Comune di Velletri sarebbe stato “tenuto completamente all’oscuro” e che avrebbe “messo sul tavolo soluzioni concrete”. Entrambe le affermazioni sono smentite dai fatti — e dalle parole stesse dell’Amministrazione.

All’oscuro non lo è mai stato. Sin dal mio insediamento, nel settembre 2025, ho rappresentato formalmente e ripetutamente all’Amministrazione Comunale — per iscritto e in incontri diretti — l’urgenza della carenza di spazi e la necessità di una sede adeguata. Ho chiesto sostegno. Quel sostegno non è mai arrivato: mi sono trovata a interloquire da sola con la Città Metropolitana, senza che l’Amministrazione si rendesse disponibile neppure ad accompagnare la mia richiesta presso l’ente competente. Si è preso atto del problema, passo dopo passo: dichiararsi oggi all’oscuro non corrisponde al vero.

Quanto alle “soluzioni concrete”, la realtà è ancora più netta. Alla scuola non è mai stata proposta una sede idonea a Velletri. L’unico immobile mai citato — alla fine di maggio, in Comune e alla presenza di testimoni — è stato un edificio di campagna con un massimo di sei aule. E lo ha evocato lo stesso Sindaco non come un’offerta, ma per ammettere che non disponeva di altro, ritenendo egli stesso quella soluzione impraticabile. Sei aule, in una sede periferica, oggi inutilizzata perché giudicata disagevole persino per gli ordini di scuola inferiori, per un liceo che ne necessita di almeno dieci, oltre ai laboratori e a un collegamento adeguato. Non era una proposta: era l’ammissione, fatta a voce alta e davanti a testimoni, di non avere alcuna alternativa da offrire.

Stupisce, dunque, che a procedimento concluso e a ridosso delle iscrizioni emergano improvvisamente disponibilità e “soluzioni concrete” di cui, fino a poche settimane fa, lo stesso Comune dichiarava di non disporre. Una sede evocata all’ultimo momento, e per giunta a mezzo stampa, non sostituisce l’interlocuzione tempestiva che è mancata nei mesi in cui sarebbe stata davvero utile, quando il problema era noto a tutti.

Il mio impegno, e quello di tutta la comunità scolastica, è e resta dalla parte degli studenti e delle famiglie. Ma i ragazzi si difendono con le soluzioni, non con le polemiche: garantendo loro aule sicure e moderne, continuità didattica e una scuola che cresce. Le decisioni dell’Istituto sono state assunte nelle sedi proprie, con trasparenza e all’unanimità, e in quelle sedi saranno difese con fermezza. Resto, come sempre, aperta al dialogo con chi voglia contribuire al bene dei nostri studenti con i fatti, e non con le parole.

La Dirigente Scolastica

Prof.ssa Serena Incani