Solidarietà e risate al Teatro Artemisio-Volontè con i “Dilettanti all’Opera”

Sempre più stretta la comunione d’intenti tra l’APS I Dilettanti all’Opera e la Scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri di Velletri. Il 10 dicembre il Teatro Artemisio si è riempito di divise, quelle dei Carabinieri che guidati dal Colonnello Carlo Lecca stanno affrontando il corso …… Erano presenti in massa per assistere alla Commedia “L’Importante è che sia Illibata e di sani principi”, cavallo di battaglia dell’associazione, una serata con un nobile scopo benefico in quanto il ricavato dello spettacolo, ad offerta libera, sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri. La commedia racconta la storia di una famiglia del Sud che, trasferitasi in un piccolo paesino del centro Italia tenta in tutti i modi di accasare il figlio Santino al secolo Gregory Specchi. Peppino è il padre, un perenne finto malato, mentre Giustina, la madre, fa la casalinga, ma avrebbe voluto fare miss Italia, interpretati rispettivamente dai bravissimi Giuseppe Todaro ed Ina Longo; la famiglia è completa con la nonna Rosalia ed il nonno Carmine, due simpatici vecchietti, lei, Francesca Bevacqua, classica nonna chioccia, mente lui, Pietro Giammatteo, un nonno che a causa di un ictus non parla, ma capisce molto più di tutti. Ospite praticamente fisso è il medico, il Dott. Pomanta ed il suo pittoresco aiutante, che un giorno si e l’altro pure sono chiamati da Peppino che vorrebbe stare sempre in mutua, rispettivamente Carlo Lenci e Carmine d’Errico. Le due donne di casa tentano di trovare questa famosa fidanzata per Santino organizzando una trappola amorosa con tre ragazze attempate interpretate da Marinella Lori, Antonietta Carofano e Maria Rota Zappalà, l’epilogo è presto fatto… Santino scappa a gambe levate, resta una sola possibilità, mandare l’adorato figlio dall’amico d’infanzia ora diventato manager dello spettacolo per trovare una fidanzata nell’ambiente; si presenta così il mitico Zio Tony , Massimo Giuliano, accompagnato da due bizzarri collaboratori interpretati da Settimio Specchi e Bart Cuccia ed una guardia del corpo che pensa di essere 007, ma poi si rivela un bonaccione, il bravo Giacomo Santini.

Nonostante tutto Santino a Roma trova l’anima gemella Susanna, la dolce Marta Cuccia che viene accolta con tanto entusiasmo in casa. I preparativi per il matrimonio fervono, ma arriva una telefonata che sconvolge l’allegra famigliola… Una serata all’insegna del divertimento della leggerezza ed anche uno spunto di riflessione sull’ipocrisia e gli stereotipi che ancora aleggiano in alcuni ambienti. Al termine, l’autore nonché regista Eugenio Ingribelli ha indossato i panni del Presidente ed ha ringraziato tutti i collaboratori che non si vedono, ma rendono lo spettacolo possibile, Gabriele Specchi, Maria Elena Ciancaglini, Nadia Vita, Rita Zaccagnini, e tutti quelli che si impegnano alacremente. Ha quindi preso la parola il Colonnello Caro Lecca acclamato dagli allievi, lo stesso ha ringraziato I Dilettanti all’Opera, specificando come questi eventi non possano che unire l’Arma ed il nobile scopo sia un esempio fulgido della missione dell’Arma sul territorio, ricordando come l’ONAOMAC sia un’organizzazione meritoria che raggiunge risultati concreti e tangibili in favore di chi ha perso un proprio caro appartenente all’Arma, nell’adempimento del dovere. Ha quindi ringraziato l’amministrazione comunale attore importante di questo connubio, fornendo sempre l’apporto logistico e la presenza istituzionale, presenti infatti il Vicesindaco Chiara Ercoli, gli Assessori Luca Quattrocchi e Cristian Simonetti, e la consigliera Candida Zazzaro ed in fine ha inteso ringraziare calorosamente il Luogotenente dell’Arma Giuseppe Todaro deus ex machina di tutto l’evento. Il Presidente, riprendendo la parola, ha voluto specificare come l’Arma dei Carabinieri sia il volto dello Stato sul territorio, sostenendo che sotto le divise ci sono le ali di angeli che vegliano su tutti i cittadini. Ingribelli ha voluto però specificare che non solo quello del 10 dicembre, ma tutti gli eventi che nel tempo hanno visto la comunanza tra l’Associazione e l’Arma sono frutto dell’instancabile lavoro e dell’entusiasmo di Giuseppe Todaro, colonna de I Dilettanti all’Oprea nonché Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, ed in segno di riconoscenza e di tangibile affetto, il decano dell’Associazione Pietro Giammatteo ha consegnato al Luogotenente Todaro una targa in ricordo della serata quale ringraziamento per tutto il suo impegno. Il Luogotenente Giuseppe Todaro, visibilmente commosso ha ringraziato per il gesto apprezzatissimo, ed ha inteso ringraziare tutti I dilettanti all’opera, il Comandante della Scuola, gli Ufficiali, i Sottufficiali e tutti gli appartenenti all’Arma presenti, oltre che le autorità ed il numeroso pubblico presente. Giuseppe Todaro ha chiosato con un gesto emblematico, inginocchiandosi, ha dedicato la serata a tutti i colleghi che nell’adempimento del dovere hanno perso il bene più prezioso, la vita, sostenendo che da lassù anche loro avranno apprezzato e riso di cuore alle battute della commedia.










