“Sviluppo sostenibile: da Agenda 2030 a BES”

Il motto attribuito a Galileo Galilei sulla misurazione è: “Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è”. Questa citazione sottolinea l’importanza di quantificare le cose e di applicare il metodo scientifico per rendere oggettive le misurazioni, anche di aspetti prima ritenuti non misurabili. In data 13 Novembre, 2025, ISTAT ha presentato la dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile ( BES2024).
Negli ultimi 15 anni, ISTAT ha impegnato molte risorse nella misura del benessere, consentendo di monitorare i miglioramenti della qualità della vita delle persone, la sostenibilità di tali progressi e come il benessere si distribuisce nei territori e tra la popolazione. Nato nel 2010, il progetto BES di ISTAT rappresenta una sfida tematica e metodologica ed è il risultato di una proposta innovativa che conta sul dialogo con la comunità scientifica, la società civile e i cittadini. Grazie all’analisi di un ampio insieme di indicatori statistici (152), il Rapporto offre una lettura approfondita dei livelli, delle tendenze e delle disuguaglianze di benessere che si possono osservare nei 12 domini in cui si articola il framework BES di ISTAT. La dodicesima edizione approfondisce in particolare gli andamenti più recenti e le tendenze nel periodo 2014-2024. L’analisi delle disuguaglianze è arricchita dallo studio delle disparità sociali intersezionali, attraverso l’esame congiunto di fattori quali titolo di studio e territorio, anche in combinazione con classe di età o sesso.
Il Rapporto 2025 dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) – “Pace, giustizia e diritti: pilastri della sostenibilità” – è stato presentato il 22 ottobre, 2025, a Roma alla Camera dei Deputati. Il documento offre un’analisi aggiornata e ragionata dell’attuazione dell’Agenda 2030 nel mondo, in Europa e in Italia. Quest’anno il Rapporto fotografa un mondo attraversato da crisi multiple e da un preoccupante arretramento sul piano della pace, della giustizia e della tutela dei diritti. L’instabilità geopolitica e i conflitti armati – sono 59 quelli attivi nel mondo, il numero più alto dalla fine della seconda guerra mondiale – hanno causato quasi 50mila vittime civili nel solo 2024. In questo tragico conteggio, il numero di decessi di bambine, bambini e donne nel biennio 2023-2024 (soprattutto a Gaza) è aumentato di circa quattro volte rispetto al periodo precedente. La spesa militare globale ha raggiunto il livello record di 2.700 miliardi di dollari e potrebbe più che raddoppiare entro il 2035. Il numero di persone sfollate contro la propria volontà ha superato i 123 milioni, aumentando del doppio in dieci anni, per effetto di guerre e cambiamenti climatici. È per questo motivo che, si legge nel Rapporto, è stato deciso di richiamare nel titolo questi temi, per “ricordare che la pace, la democrazia e la tutela dei diritti sono pilastri dello sviluppo sostenibile”. lo sviluppo sostenibile non può esistere laddove non c’è la pace, la promozione dei diritti e il perseguimento della giustizia e della riconciliazione. Agenda 2030 usa 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) caratterizzati dal valore dei corrispondenti Indicatori Compositi.
L’ottavo Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) di Roma Capitale è stato pubblicato nel giugno 2025 dall’Ufficio di Statistica di Roma Capitale, analizzando 12 domini, caratterizzati da 142 indicatori, per misurare il benessere dei cittadini romani. Il rapporto confronta i dati di Roma con quelli regionali, nazionali e di altre grandi città, includendo anche gli indicatori degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030.
Tanto è stato l’impegno di Velletri 2030 nel cercare di confrontare i diversi Rapporti e i loro riflessi sulla città di Velletri. Il primo lavoro di Velletri 2030 sul concetto di Obiettivi misurabili e confronto tra i diversi sistemi di misurazione: Agenda 2030, ISTAT, Roma Capitale, risale all’anno 2017. Diversi indicatori per valutare il BES di una Comunità sono stati proposti da Velletri 2030 in passato, dapprima con il Documento ” Misuriamo la Città per uno Sviluppo Urbano Sostenibile”, Febbraio 2018, successivamente con il Documento ” Misuriamo la Comunità per uno Sviluppo Sostenibile”, Dicembre 2019. Quest’ultimo presentato alla cittadinanza il 22 Febbraio 2020, con un Convegno in presenza alla Sala Tersicore, organizzato dall’allora Assessore con delega alla Cultura Romina Trenta .
Fin dalla sua nascita Velletri 2030 ha preso a riferimento il motto di Galileo Galilei. A distanza di quasi sei anni e alla luce delle diverse misurazioni di ASviS, ISTAT, Roma Capitale, il lavoro andrebbe aggiornato. Ma costa un sacco di fatica e per quanto di conoscenza di Velletri 2030 il Comune di Velletri continua a non disporre di un vero Ufficio Statistica e di dati statistici utili per misurare il BES della cittadinanza. In attesa di un vero Ufficio Statistica, Velletri 2030 continuerà a perseguire per quanto possibile la visione di Sviluppo Sostenibile, ponendo al centro i principi dell’Agenda 2030 e dell’Enciclica Laudato si’, usando il concetto di misura del BES.
Buona lettura.
Sandro Bologna
Presidente Velletri2030
https://www.velletri2030.it
https://www.facebook.com/velletri2030/










